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L’INGV A PALAZZO SPAVENTA: LA STORIA DELLA TERRA RACCONTATA ATTRAVERSO I CINQUE SENSI

di Federica Farda*

L’AQUILA – Tutto ĆØ fermo, ancora, alla mattina del 6 aprile 2009 ma a piazza Vincenzo Rivera, proprio di fronte al rettorato storico dell’UniversitĆ  degli Studi dell’Aquila, negli unici locali agibili, la Terra si racconta attraverso i cinque sensi. Sono situati nell’immobile di palazzo Spaventa e ospitano un progetto dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 visitabile dal mercoledƬ alla domenica fino al prossimo 30 ottobre con alcune eccezioni. Sono previste, infatti, le chiusure dal 12 al 16 agosto ed ancora il 19, il 26 e il 28 agosto.Ā  La mostra non ĆØ un’esposizione per addetti ai lavori ma una divulgazione per chiunque, a partire dall’etĆ  scolare, e per di più ĆØ inclusiva ed immersiva. Grazie, infatti, a didascalie in braille o a speciali gilet può accogliere anche i non vedenti e i non udenti. Questi, al pari di chiunque altro, scopriranno, ad esempio, di poter comporre una melodia, unica e irripetibile, con i segnali geoscientifici convertiti da una personalitĆ  artistica artificiale. ƈ l’esperienza sensoriale uditiva, mentre musicisti si può essere attraverso il tatto ma senza un contatto effettivo con uno strumento. ƈ necessario solo Theremin, una potente antenna, che con il movimento delle mani in sua prossimitĆ  genererĆ  suoni, più o meno forte. Altra esperienza sensoriale, per chi vuole provarla, ĆØ salire su una piattaforma che simula terremoti. Stando in piedi, opportunamente protetti da barriere a cui sorreggersi, si può percepire e vivere, in diretta, la scossa di terremoto che ha distrutto la chiesa di San Benedetto a Norcia nel 2017, vedendo anche le lesioni prodotte sull’edificio religioso.

Non sono, infine, da dimenticare gli esperimenti olfattivi o i racconti di gusto, attraverso alimenti di facile e quotidiano consumo quali l’acqua, il sale e il vino e che possono fornire informazioni sulla storia millenaria del pianeta Terra. Esperimenti, tutti, che si prestano ad essere vissuti sia autonomamente tramite le didascalie o, meglio ancora, avvalendosi della visita guidata, totalmente gratuita, del personale dell’Ingv e che evidenzia un’ulteriore chiave di lettura della mostra: l’approccio letterario. Ogni senso, infatti, viene introdotto da una citazione di grandi scrittori, legando cosƬ la scienza alla letteratura.
*GiornalistaĀ 

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