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EMERGENZA INCENDI IN ABRUZZO: L’ANALISI DI MARCO TOBIA DEI DATI SATELLITARI DEGLI INCENDI DI LUCOLI – ROIO – BAGNO

di Marco TobiaĀ 

Ho analizzato i dati ufficiali forniti dalla rete satellitare di EFFIS (European Forest Fire Information System / Copernicus): ecco la mia analisi personale. 📊 I NUMERI DELL’INCENDIO: • 🌲 1.362 ettari complessivamente percorsi dal fuoco. • 🛡️ Il 74.6% dell’area colpita rientra nella rete protetta Natura 2000, custode di biodiversitĆ  unica. • 🌿 La vegetazione colpita ĆØ in prevalenza composta da pascoli montani, praterie naturali e arbusteti di transizione. COS’ƈ L’FWI (Fire Weather Index) E COSA CI DICE?

L’FWI ĆØ l’indice meteorologico che misura il rischio di propagazione degli incendi. Negli ultimi giorni a Lucoli ha superato quota 40 (livello di pericolo Molto Alto/Estremo).

La causa principale? Un FFMC (UmiditĆ  dei combustibili fini) vicinissimo a 100: significa che l’erba e il fogliame superficiale erano secchi come paglia, trasformando ogni innesco in un rogo incontrollabile. 🌤️ COSA DICONO LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI?

Dopo il picco critico raggiunto il 4 agosto, i modelli ECMWF mostrano un temporaneo sollievo per la giornata del 5 agosto (possibili piogge o aumento dell’umiditĆ ).

Tuttavia, attenzione: giĆ  dal 6-7 agosto l’indice di rischio tornerĆ  a salire rapidamente.

Serve massima cautela da parte di tutti: la vegetazione resta estremamente vulnerabile. 🙏 Un enorme ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e ai volontari impegnati senza sosta sul campo per la tutela del nostro territorio. ⚠️ Nota metodologica Le informazioni riportate derivano dall’analisi preliminare di dati satellitari disponibili attraverso la piattaforma europea Copernicus EMS – EFFIS.

Le immagini satellitari costituiscono uno strumento di supporto al monitoraggio territoriale, ma non sostituiscono le valutazioni ufficiali effettuate sul campo dai Vigili del Fuoco, Protezione Civile e autoritĆ  competenti.

La delimitazione dell’area percorsa dal fuoco può essere soggetta a variazioni dovute alla risoluzione satellitare, alla copertura nuvolosa, ai tempi di acquisizione delle immagini e ai successivi aggiornamenti dei dati.

La presente analisi ha esclusivamente finalitĆ  informativa e divulgativa, con l’obiettivo di illustrare l’utilizzo delle tecnologie satellitari nel monitoraggio delle emergenze ambientali, senza generare allarmismi o sostituire le comunicazioni istituzionali.

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