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VILLA DI VIA TRATTURO: AVS INCALZA IL COMUNE

Alleanza Verdi e Sinistra chiede al sindaco di spiegare le ragioni della mancata costituzione nel procedimento penale. «Se non c’è stato alcun danno per la città lo dica chiaramente, altrimenti spieghi perché il Comune ha rinunciato a rappresentare gli interessi della collettività».

 

SULMONA – La mancata costituzione di parte civile del Comune di Sulmona nel procedimento penale sulla vicenda della villa di via Tratturo approda sul terreno dello scontro politico. Ad accendere i riflettori sulla decisione dell’amministrazione comunale è Alleanza Verdi e Sinistra, che attraverso un intervento firmato dal referente di Sinistra Italiana-AVS Sulmona, Gino Ciampa, e dal segretario della Federazione di Sinistra Italiana-AVS, Fabrizio Giustizieri, chiede al sindaco Luca Tirabassi di spiegare pubblicamente le motivazioni della scelta.

Per il movimento il nodo centrale è uno solo: stabilire se la comunità sulmonese abbia subito oppure no un danno in relazione all’intervento edilizio finito al centro dell’inchiesta.

«Se l’amministrazione ritiene che non vi sia stato alcun danno – affermano Ciampa e Giustizieri – lo dica con chiarezza ai cittadini e ne motivi le ragioni. Se invece ritiene che possano esservi stati danni urbanistici, ambientali, patrimoniali o d’immagine, spieghi perché abbia deciso di non costituirsi parte civile nel processo, limitandosi a riservarsi un’eventuale azione risarcitoria in un momento successivo».

Secondo AVS, il fatto che i titoli edilizi oggetto del procedimento siano stati rilasciati dagli uffici comunali non rappresenta un elemento che possa giustificare una posizione attendista. Al contrario, sostengono gli esponenti del movimento, proprio questa circostanza imporrebbe «la massima trasparenza», anche per chiarire come siano stati adottati gli atti amministrativi contestati e verificare se dalle decisioni assunte dagli uffici sia derivato un danno per l’ente.

Nel mirino finisce anche il ruolo dell’amministrazione comunale. «Il sindaco deve fare il sindaco e tutelare la città», osservano Ciampa e Giustizieri, ricordando che non compete alla Giunta pronunciarsi anticipatamente sull’esito del procedimento penale o sulle responsabilità degli imputati, aspetti che saranno eventualmente accertati dall’autorità giudiziaria.

Per Alleanza Verdi e Sinistra la costituzione di parte civile avrebbe rappresentato uno strumento per consentire al Comune di difendere nel processo gli interessi della collettività e avanzare un’eventuale richiesta di risarcimento dei danni qualora venissero riconosciuti. La decisione di non intraprendere questa strada viene definita una scelta «politica e amministrativa», della quale il sindaco dovrebbe assumersi la responsabilità, illustrandone le motivazioni in modo trasparente.

Il comunicato si conclude con un appello alla tutela del territorio e al rispetto delle regole urbanistiche. «Sul patrimonio urbanistico della città e sul rispetto delle regole – concludono gli esponenti di AVS – non possono esserci esitazioni, convenienze o strategie poco comprensibili. L’interesse pubblico deve prevalere su qualsiasi altra valutazione».

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