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SCANNO, LA PREFETTURA DIFFIDA IL COMUNE: 20 GIORNI PER APPROVARE GLI EQUILIBRI DI BILANCIO

L’ultimatum arriva dopo il mancato via libera alla delibera entro il termine del 31 luglio. Se il Consiglio comunale non provvederà nei tempi assegnati, potrà essere avviata la procedura sostitutiva prevista dal Testo unico degli enti locali.

 

SCANNO – La Prefettura dell’Aquila ha diffidato formalmente il Comune di Scanno a provvedere all’approvazione della deliberazione di salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio finanziario 2026. Un passaggio obbligatorio previsto dall’articolo 193 del Testo unico degli enti locali che, alla scadenza del termine fissato al 31 luglio, non risulta essere stato ancora adottato dall’amministrazione comunale.

La diffida è stata notificata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario comunale e a tutti i consiglieri. Nel provvedimento, la Prefettura evidenzia come non sia pervenuta alcuna comunicazione attestante l’avvenuta approvazione della delibera nei termini previsti dalla legge.

Per questo motivo è stata attivata la procedura prevista dall’articolo 141, comma 2, del decreto legislativo 267 del 2000, con l’assegnazione di un termine perentorio di 20 giorni dalla ricezione della diffida entro il quale il Consiglio comunale dovrà approvare la deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Il provvedimento prefettizio contiene anche un preciso avvertimento: qualora il termine assegnato decorra senza che il Consiglio adempia, potrà essere avviata la procedura sostitutiva prevista dalla normativa, che nei casi più gravi può condurre allo scioglimento del Consiglio comunale.

Al segretario comunale è stato inoltre affidato il compito di notificare tempestivamente la diffida a tutti i consiglieri e di mantenere costantemente informata la Prefettura sull’evoluzione della vicenda, trasmettendo copia della deliberazione una volta che sarà approvata.

La comunicazione è stata resa nota dal capogruppo Fernando Ciancarelli, che sottolinea come si apra ora una fase particolarmente delicata per l’amministrazione comunale. Nelle prossime settimane il Consiglio sarà infatti chiamato a regolarizzare uno degli adempimenti più rilevanti per la tenuta dei conti dell’ente, evitando le conseguenze previste dalla legge in caso di ulteriore inadempienza.

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