L’AQUILA CHE BRUCIA. A BAGNO GRANDE CITTADINI IN PIAZZA: IL FUOCO HA RAGGIUNTO LA MADONNA DEI CANALI
di Paolo Romano
L’AQUILA – Intere famiglie di Bagno Grande hanno passato la serata radunate nella piazza del paese: le fiamme hanno raggiunto la Madonna delle Canali e stare insieme ĆØ sembrato loro lāunico antidoto alla paura che li sta divorando. LāimpossibilitĆ per questioni di sicurezza di effettuare operazioni di contenimento delle fiamme prima di domattina alle prime luci del giorno e la totale mancanza di una vera comunicazione da parte delle istituzioni peggiorano lāansia generale.
Lāassenza e lāafasia del sindaco – prima autoritĆ di protezione civile cittadina – sono vergognose: dopo aver fallito clamorosamente dichiarando solo poche ore fa che la situazione era sotto controllo, ĆØ sparito. Spero che il fronte del fuoco che oramai si estende per chilometri gli dia la luciditĆ necessaria per smetterla di nascondersi, richiedere lāintervento dellāesercito e persuadere il suo sodale Marsilio a dichiarare lo stato di emergenza. I conti, quelli veri, si faranno dopo la conta dei danni.
QUALCHE RIGA DI COMMENTO DA NOI DI RETEABRUZZOĀ
di Giosafat Capulli
Con la luciditĆ che gli ĆØ propria, in poche righe il nostro Paolo Romano ha fissato la situazione reale di un incendio che sta devastando intere montagne e minaccia i centri abitati della piana di Roio e dell’abitato di Bagno.
Romano mette il dito nella piaga relativa all’atteggiamento dell’amministrazione comunale cittadina.
Il sindaco Biondi, dopo l’incauta sparata del “tutto era in via di soluzione” e la mancata apertura del COC (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile. ĆØ praticamente sparito.
E il COC, che l’amministrazione in carica apre per le corse ciclistiche, resta rigorosamente chiuso per un incendio che sta devastando il territorio comunale tanto da minacciare le frazioni.



