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IL MONDO DELLE API E L’ESPERIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE DEGLI USI CIVICI DI PRETURO

di Gianluca Capanna*Ā 

L’AQULA – B-THENET: una rete europea per l’innovazione scientifica e la sostenibilitĆ  dell’apicoltura.
Le api mellifere (Apis mellifera) costituiscono uno dei principali bioindicatori della qualitĆ 
ambientale e svolgono un ruolo essenziale nel mantenimento della biodiversitĆ  e della
produttivitĆ  agricola.
Attraverso il servizio ecosistemico dell’impollinazione, contribuiscono alla riproduzione di
migliaia di specie vegetali spontanee e coltivate, sostenendo gli equilibri ecologici e la
sicurezza alimentare. Tuttavia, negli ultimi decenni, le popolazioni di api hanno subito un
progressivo declino a causa dell’interazione di molteplici fattori, tra cui cambiamenti
climatici, perdita di habitat, impiego non sostenibile di fitofarmaci, diffusione di patologie e
parassiti come Varroa destructor ed aumento degli stress ambientali.
Per rispondere a queste sfide, nel quadriennio 2023-2026 ĆØ stato attuatonato il progetto B-
THENET (Best Practices and Innovations for a Sustainable Beekeeping), il primo
Thematic Network europeo interamente dedicato all’apicoltura sostenibile. Il progetto,
finanziato dal programma Horizon Europe dell’Unione Europea, ĆØ stato coordinato
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri (IZSLT)
che hae coinvoltoge diciotto partner europei tra istituti di ricerca, universitĆ , organizzazioni
di apicoltori, enti di formazione ed associazioni nazionali ed internazionali, secondo un
approccio multi-attore che ha integrato ricerca scientifica, trasferimento tecnologico e
partecipazione diretta degli operatori del settore.
L’obiettivo principale del progetto ĆØ stato quello di trasformare le conoscenze scientifiche e
l’esperienza pratica degli apicoltori in strumenti operativi facilmente applicabili. A
differenza dei modelli tradizionali di trasferimento delle conoscenze, B-THENET ha
adottato una metodologia ā€œdal bassoā€ (bottom-up approach), nella quale sono stati gli
stessi apicoltori ad individuare le problematiche prioritarie ed a contribuire alla raccolta,
sviluppo, valutazione e validazione delle migliori pratiche apistiche. Le informazioni sono
statevengono successivamente analizzate da esperti scientifici e condivise attraverso una
piattaforma digitale europea accessibile in trequindici lingue, favorendo la diffusione di
soluzioni adattabili alle differenti realtĆ  ambientali, climatiche e produttive del continente.
Dal punto di vista scientifico, il progetto ha affrontato numerose aree strategiche
dell’apicoltura moderna. Tra queste assumono particolare rilievo la gestione sanitaria degli
alveari, il controllo integrato della varrooasi, la prevenzione delle principali malattie
batteriche e virali, la nutrizione delle colonie, il miglioramento genetico delle api, la
biosicurezza degli apiari e l’impiego di tecnologie digitali per il monitoraggio dello stato di
salute degli alveari. L’approccio interdisciplinare ha consentitoe di integrare veterinaria,
entomologia, ecologia, agronomia e scienze sociali, riconoscendo che la sostenibilitĆ 
dell’apicoltura dipende tanto dall'innovazione tecnica quanto dalla diffusione efficace delle
conoscenze tra gli operatori.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha rivestitoe un ruolo
centrale nel coordinamento scientifico del progetto grazie alla propria consolidata
esperienza nella sanitĆ  apistica, nella sorveglianza epidemiologica e nella ricerca
applicata. Le attivitĆ  dell’IZSLT sono orientate allo sviluppo di metodologie innovative per
la diagnosi delle patologie delle api, alla formazione degli apicoltori e dei veterinari ed alla
promozione dell’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute
animale, salute umana e tutela degli ecosistemi.

Uno degli elementi di maggiore valore aggiunto di B-THENET ĆØ stata rappresentato dalla
stretta collaborazione sviluppata tra il mondo della ricerca e le realtĆ  apistiche operanti sul
territorio. In Italia, il progetto ha favorito la creazione di una rete di lavoro che ha
coinvoltoge il Centro Ricerche dell’IZSLT, ApimondiaPIMONDIA (Federazione
Internazionale delle Associazioni di Apicoltura) eE LeE ApiPI nelNEL CuoreUORE ODV
congiuntamente ale la rete collaborativa con le associazioni CAPT – Consociazione
Apicoltori della Provincia di Torino-CAPT, Associazione Apicoltori Ernici ed di Apisparse,
con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di conoscenze maturato dagli apicoltori e
trasformarlo in buone pratiche validate scientificamente.
Questa sinergia h

 

a rappresentato un esempio concreto di cooperazione tra istituzioni
scientifiche, associazioni di categoria ed organizzazioni internazionali, capace di mettere
in dialogo esperienze professionali, innovazione ed inclusione sociale.
La partecipazione di CAPT ha consentito di coinvolgere direttamente gli apicoltori
piemontesi nella raccolta e nella condivisione delle esperienze di campo, mentre il
progetto Apisparse ha arricchito la rete grazie al contributo degli apicoltori di Roma e della
zona Sabina, mentre il supporto dell’Associazione Apicoltori Ernici ha rafforzato la rete
con gli apicoltori della Ciociaria,; promuovendo lo scambio interculturale delle conoscenze
e valorizzando pratiche apistiche provenienti da differenti tradizioni.
Il Centro Ricerche dell’IZSLT ha garantito il necessario supporto scientifico nella
validazione delle informazioni raccolte, mentre ApimondiaPIMONDIA ha contribuito a
rafforzare il collegamento tra la rete europea e la comunitĆ  apistica internazionale,
favorendo la diffusione globale delle conoscenze prodotte.
Un contributo di particolare rilievo ĆØ stato inoltre offerto dall’ente ADUC Preturo, che ha sostenuto
attivamente le attivitĆ  del Centro Nazionale B-THENET organizzate a L’Aquila.
L’ssociazione ha messo a disposizione la propria sede per lo svolgimento degli incontri tecnici e
delle attivitĆ  formative, favorendo il confronto tra ricercatori, veterinari e apicoltori. Di particolare
importanza ĆØ stata inoltre la disponibilitĆ  dell’apiario didattico di ADUC Preturo, che ĆØ stato
predisposto quale Centro Nazionale di Formazione B-THENET, diventando un punto di
riferimento per le attivitĆ  dimostrative, la diffusione delle buone pratiche apistiche e il trasferimento
delle conoscenze scientifiche agli operatori del settore. Questo contributo ha rappresentato un
elemento fondamentale per il successo delle iniziative formative del progetto in Italia, rafforzando il
legame tra ricerca, formazione e realtĆ  territoriali.
In questo contesto si inserisce anche il contributo dell’Aassociazione Le Api nel Cuore
ODV, impegnata nella divulgazione scientifica, nella tutela della biodiversitĆ  e nella
sensibilizzazione della societĆ  civile sull’importanza degli impollinatori.
Attraverso la collaborazione, l’associazione favorisce il coinvolgimento diretto degli
apicoltori nella raccolta delle buone pratiche, promuove attivitĆ  formative e divulgative e
contribuisce alla diffusione di una cultura dell’apicoltura fondata sulle evidenze scientifiche,
sulla sostenibilitĆ  ambientale e sulla cooperazione internazionale.
Uno degli aspetti più innovativi di B-THENET è consistitoe nella creazione di una rete
permanente di cooperazione tra ricerca e mondo produttivo. I dati raccolti sono
stativengono continuamente aggiornati e convalidati, trasformandosi in un patrimonio
condiviso di conoscenze accessibile all’intera comunitĆ  apistica europea.

Questo modello favorisce un rapido trasferimento delle innovazioni, riduce il divario tra
ricerca e applicazione pratica e migliora la capacitĆ  degli apicoltori di affrontare le nuove
sfide poste dai cambiamenti climatici, dalle emergenze sanitarie e dalla crescente
pressione antropica sugli ecosistemi.
La tutela delle api non rappresenta esclusivamente una questione di interesse apistico,
ma costituisce una prioritĆ  scientifica e ambientale di rilevanza internazionale.
Progetti come B-THENET dimostrano come la cooperazione europea, la ricerca
interdisciplinare e la partecipazione attiva degli operatori possano contribuire allo sviluppo
di un’apicoltura più resiliente, sostenibile e capace di preservare uno dei più importanti
servizi ecosistemici da cui dipende il futuro dell’agricoltura e della biodiversitĆ .

*Presidente Associazione Le Api Nel Cuore ODV

 

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