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APPARIZIONE LAMPO DI ALLEGRI: L’AUDIO TRADISCE LA PIAZZA E LA PRESENTAZIONE DA 10 MINUTI FINISCE TRA I FISCHI

«Fa piacere essere qui, stiamo lavorando bene. Un sincero grazie ai tifosi che tutti i giorni ci accompagnano nelle giornate di allenamento, siamo davvero contenti di tutto questo sostegno». Con queste parole cariche di soddisfazione Massimiliano Allegri ha aperto la presentazione ufficiale del suo Napoli a Castel di Sangro. Eppure, la serata in piazza Plebiscito si è trasformata in un evento a due facce: da un lato l’entusiasmo per le parole dei protagonisti, dall’altro la forte amarezza del pubblico per un’organizzazione penalizzata da gravi problemi acustici e da una durata a dir poco fulminea.

​La cerimonia si è infatti rivelata una vera e propria apparizione lampo: chiusa attorno alle 20:54 con la foto di gruppo in divisa blu, la presentazione sul palco è durata appena una decina di minuti. Un lasso di tempo decisamente troppo ridotto per i tantissimi sostenitori che avevano sfidato l’attesa per oltre un’ora pur di abbracciare i propri beniamini. All’addio della squadra dal palco sono così scattati evidenti fischi di protesta, a cui si sono sommate le veementi lamentele dei tifosi assiepati nelle retrovie di una piazza peraltro non stracolma: l’impianto audio si è rivelato del tutto inadeguato e la pessima acustica ha reso letteralmente impossibile ascoltare chiaramente le parole del mister e dei conduttori a gran parte della folla.

​Nonostante il rammarico per l’audio difettoso e i tempi contratti, l’affiatamento dello staff tecnico sul palco si è comunque avvertito. Tra una battuta e l’altra, Allegri ha regalato un siparietto d’ironia quando è stato incalzato sul suo ruolo: «Se faccio l’allenatore e alleno la squadra del Napoli? Dovrei, dovrei!». Ma a far esplodere i presenti ci ha pensato il suo vice, Marco Landucci, che non ha nascosto i reali obiettivi stagionali: «Cosa faccio io nello staff? Chiacchiero parecchio. Spero soltanto che il mister non venga mai espulso, è meglio quando in panchina c’è lui. Mi piacerebbe moltissimo vincere lo Scudetto qui a Napoli».

​Spazio poi agli altri componenti della squadra di lavoro. Francesco Magnanelli, responsabile dell’area tecnica, ha rimarcato l’importanza dell’armonia collettiva («Il nostro è un lavoro di gruppo, la vera forza è l’unione»), mentre i preparatori atletici guidati da Simone Folletti hanno garantito il massimo impegno fisico per la stagione. Tra simpatici aneddoti – come quello del collaboratore tecnico Elvis Abbruscato che ha scherzato sul proprio nome ricordando di non saper cantare come Presley – e la soddisfazione del preparatore Enrico Serra per il passaggio dalle giovanili alla prima squadra, il match analyst Giuseppe Maiuri ha chiosato auspicando che la ritrovata intesa col mister sia di buon auspicio per il campionato.

​Mandato in archivio il primo turbolento abbraccio con la cittadina abruzzese, la parola torna ora unicamente al rettangolo verde. Mercoledì, alle ore 18.30 sul terreno dello stadio “Teofilo Patini”, andrà in scena la prima amichevole internazionale della stagione contro gli spagnoli dell’Osasuna.

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