INCENDIO LUCOLI-ROIO. LE FORZE IN CAMPO (POMPIERI E VOLONTARI) LASCIATE SOLE: NE’ CANADAIR TUTTI I GIORNI NE’ ALTRI MEZZI AEREI A SUFFICIENZA
L’AQUILA – Incendio montagne Lucoli-Roio. Il fuoco avanza e scende a valle dai monti su due fronti.Ā L’impressione ĆØ che le forze in campo (per la precisione Vigili del Fuoco e Volontari di Protezione Civile), stiano combattendo senza armi. Canadair richiesti a Roma che non arrivano, elicotteri in riparazione o in avaria e, contrariamente a quel che si scrive sui social, dove tutto ĆØ semplice e facile, ĆØ praticamente impossibile mandare squadre di terra tra fiamme alte e ore e ore di cammino per arrivare eventualmente a monte. Diciamolo subito, i nostri Vigili del Fuoco stanno facendo di tutto e di più per domare le fiamme, aiutati in questo dalle squadre di volontariato di Protezione Civile dell’Agenzia regionale, che non si stanno certo risparmiando. Ma quel che manca sono i mezzi aerei per attaccare continuativame
nte e sistematicamente il fuoco dall’alto. Le richieste di mezzi aerei i vari Dos dei Vigili del Fuoco (direttore delle operazioni di spegnimento) le fanno a Roma, ma Roma risponde picche o ne manda qualcuno a straccia bocconi. Praticamente a L’Aquila si sta assistendo a un fenomeno riassumibile con una battuta: le spade appese e i foderi a combattere. Per dirla ancora più chiara i vertici romani delle emergenze (sono politici) stanno lasciando L’Aquila sola di fronte alla gravissima emergenza che tutti noi aquilani stiamo vivendo da due settimane. Con Vigili del Fuoco, operatori della sala operativa e volontari dell’Agenzia regionale che stanno dando l’anima per sedare un rogo che sta devastando mezzo territorio aquilano. Mentre lor signori… a Roma…



