LO TIMBALLO 2026, TRIONFA VICO BREVE: IL PALIO AL BORGO SAN PANFILO
È Vico Breve, abbinato al Borgo San Panfilo, il vincitore della quarta edizione de Lo Timballo, l’originale e coinvolgente competizione che, anno dopo anno, si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sulmonese. Al termine di una finale combattutissima, il capitano Filippo Ficorilli ha potuto alzare al cielo il Palio 2026, realizzato dagli artisti Marco Di Rocco e Pamela Marrama. Un’opera dedicata all’anno dei Mondiali di calcio, impreziosita dalle raffigurazioni degli animali simbolo dei vicoli del Borgo Pacentrano. L’ultimo atto della manifestazione ha visto affrontarsi Vico Breve e Via Margherita (detentori del titolo), entrambi i cavalieri hanno centrato un anello. A decretare il vincitore è stata quindi la rapidità di esecuzione: Ettore Pagliaro, “in sella” per la Gallina, ha fermato il cronometro prima di Giuseppe Zuffada, che difendeva i colori del Piccione, regalando così il successo alla propria squadra. Determinante, come da tradizione, anche il contributo dei Palafrenieri, autentici protagonisti della competizione grazie alla loro agilità e alle prestazioni atletiche che consentono ai cavalieri di guadagnare metri preziosi. Per Vico Breve si è distinto Micheal Forte, mentre per Via Margherita il ruolo è stato ricoperto da Roberto Cimaglia. La sfida tra Gallina e Piccione si è consumata sotto gli occhi di un pubblico numeroso che ha gremito il Borgo Pacentrano, confermando ancora una volta il crescente successo di una manifestazione capace di unire agonismo, ironia e spirito di comunità.
Lo Timballo rappresenta una simpatica parodia della Giostra Cavalleresca di Sulmona, della Cordesca e del Niballo di Faenza, richiamandone simboli, cerimoniali e atmosfere per trasformarli in una competizione originale, divertente e fuori dagli schemi. La gara, disputata lungo via Probo Mariano, ha visto confrontarsi sei degli otto vicoli del Borgo Pacentrano, ciascuno abbinato a un Borgo o Sestiere della Giostra Cavalleresca e rappresentato da animali decisamente insoliti. Un format ormai collaudato che continua a conquistare il pubblico grazie a un’organizzazione curata nei minimi dettagli e a trovate sceniche che rendono ogni edizione unica.

Tra i momenti più applauditi, la rivisitazione in chiave ironica della celebre Carica di Pastrengo, proposta dai “Carabinieri del 4° Reggimento a (quasi) Cavallo”, e l’animazione musicale del gruppo Akana Culto, protagonista sia durante la cena sia all’apertura ufficiale della manifestazione con l’esecuzione dell’Inno di Mameli. A raggiungere le semifinali sono stati anche Vico Mozzo, abbinato al Sestiere di Porta Japasseri, con il cavaliere Alan Ballatore e il palafreniere Alessandro Cinque, che difendevano i colori della Zoccola, eliminati da Via Margherita, e Vico Tronco, rappresentato dalla Giostra Cavalleresca, con il cavaliere Alessandro Di Siro, sconfitto dal Borgo San Panfilo. Il riconoscimento di miglior palafreniere dell’edizione 2026 è andato a Ivana Di Clemente, della Rappresentanza, premiata per la qualità della sua prestazione, a ricevere il titolo di miglior cavaliere è stato il vincitore Ettore Pagliaro. Pur senza raggiungere le fasi finali, si sono distinte anche le altre delegazioni. Porta Saccoccia, rappresentata dal Borgo Pacentrano, ha schierato il cavaliere Fabio Ricci con il palafreniere Elias Santilli. Via Dorucci, identificata dal Bradipo e abbinata al Sestiere di Porta Bonomini, è stata rappresentata dal cavaliere Alexandro Napoleone e dal palafreniere Luca Tessicini. A garantire il corretto svolgimento della competizione è stato uno staff di gara composto dal Mastrogiurato Gianni De Ioris, dal Giudice di lancia Franco Ventura, dai giudici di partenza Roberto Schiavo ed Emanuele Pattinelli, dal giudice agli anelli Gianni Mangiarelli e dal tradizionale mantenitore, interpretato dal presidente dell’Associazione culturale Lo Timballo Roberto Di Cesare, immancabile nel suo caratteristico costume da cavallo.

La manifestazione continua così a dimostrare come sia possibile vivere la sana rivalità tra Borghi e Sestieri in un clima di amicizia, rispetto e divertimento, stemperando con il sorriso le tensioni che accompagnano la Giostra Cavalleresca. Tra i momenti più emozionanti della serata anche quello dedicato a Vico Cascile, che avrebbe dovuto gareggiare in rappresentanza del Sestiere di Porta Manaresca ma che, nel rispetto del lutto che ha colpito l’associazione, ha scelto di non partecipare all’edizione 2026. Il popolo de Lo Timballo e l’intera comunità del Borgo Pacentrano hanno voluto manifestare la propria vicinanza con un lungo e sentito applauso, dedicato in particolare alla memoria di Peppino Galatioto.
Grande la soddisfazione espressa dal presidente dell’Associazione culturale Lo Timballo, Roberto Di Cesare: «È sempre meraviglioso vedere la gioia e la collaborazione di Borghi e Sestieri che partecipano con entusiasmo a Lo Timballo. Da organizzatore desidero ringraziare tutti i volontari, il direttivo e le tante persone che ogni anno scelgono di assistere a questa manifestazione. È nata quasi come un gioco e oggi vederla crescere ed entrare nel cuore della città ripaga di ogni sforzo. Il clima di festa, i sorrisi e le amicizie che si creano sono la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta».
Foto in evidenza (Vincitori Palio) per gentile concessione di: Associazione Culturale Lo Timballo


