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TRADING ON LINE: TRUFFA DA 50 MILA EURO A UN PENSIONATO

La Guardia di Finanza di Sulmona ha ricostruito il raggiro e sequestrato oltre 215 mila euro. La Procura contesta la truffa aggravata in concorso a tre persone.Ā 

SULMONA – Per mesi gli avevano fatto credere di aver investito con successo i risparmi di una vita, prospettandogli guadagni elevati e rendimenti garantiti. Ma dietro quella piattaforma di trading si nascondeva, secondo la Procura della Repubblica di Sulmona, una truffa ben organizzata che ĆØ costata a un pensionato sulmonese di 70 anni circa 50 mila euro. Al termine delle indagini sono stati notificati tre avvisi di garanzia ad altrettanti uomini campani, di etĆ  compresa tra i 40 e i 50 anni, accusati di truffa aggravata in concorso.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura peligna, ĆØ partita dalla denuncia presentata dall’anziano alla Guardia di Finanza della compagnia di Sulmona, diretta dal capitano Cecilia Tangredi. I fatti risalgono a circa un anno fa.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre indagati si sarebbero presentati come esperti consulenti finanziari, instaurando con la vittima un rapporto di fiducia attraverso telefonate, messaggi sui social network e continui contatti. Con un linguaggio tecnico e la promessa di investimenti altamente redditizi, avrebbero convinto il pensionato a effettuare numerosi bonifici, fino a versare complessivamente circa 50 mila euro.

Il raggiro sarebbe emerso quando i presunti consulenti hanno chiesto un ulteriore pagamento, sostenendo che fosse necessario versare un fantomatico dazio doganale per poter sbloccare i profitti maturati. È stato in quel momento che il settantenne ha intuito di essere caduto in una trappola e si è rivolto alle Fiamme Gialle.

Le indagini, avviate immediatamente, hanno consentito di ricostruire il percorso del denaro e di individuare i conti correnti sui quali erano confluite le somme. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di identificare i presunti responsabili della frode.

Nel corso dell’inchiesta ĆØ stato eseguito un sequestro preventivo di oltre 215 mila euro depositati su conti intestati a societĆ  formalmente inattive e del tutto estranee al settore dell’intermediazione finanziaria. Alcune delle imprese coinvolte risultavano infatti operare, almeno sulla carta, nei settori dell’edilizia e del commercio all’ingrosso, circostanza ritenuta dagli investigatori indicativa dell’utilizzo di societĆ  di copertura per occultare i proventi dell’attivitĆ  illecita.

Con la chiusura delle indagini preliminari, i tre indagati hanno ora la possibilitĆ  di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Successivamente la Procura deciderĆ  se chiedere il rinvio a giudizio.

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