CONDIZIONI ECONOMICHE INSOSTENIBILI: LA CROCE BIANCA LASCIA DA OGGI IL 118 DELL’AQUILA
L’AQUILA – Dopo oltre 16 anni la Croce Bianca lascia il 118 dell’Aquila: il servizio terminerĆ al termine del turno della notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026.
L’associazione: Ā«Le condizioni economiche e organizzative previste dalla nuova convenzione non sono più sostenibili. Continueremo a servire il territorio con tutte le nostre altre attivitĆ istituzionali.Ā»
La Croce Bianca L’Aquila OdV-ETS comunica che interromperĆ definitivamente, al termine del turno notturno compreso tra le ore 20:00 del 31 luglio e le ore 8:00 del 1° agosto 2026, la propria attivitĆ nell’ambito del servizio di emergenza territoriale 118 della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Si conclude così un percorso iniziato il 1° aprile 2010 che, per oltre sedici anni, ha visto centinaia di volontari, autisti soccorritori, soccorritori e infermieri garantire, giorno e notte, un servizio essenziale per il territorio aquilano.
Dopo aver giĆ lasciato nelle scorse settimane la postazione di Barisciano, terminerĆ anche il servizio presso la storica postazione dell’Aquila, chiudendo definitivamente una presenza che ha rappresentato per anni un punto di riferimento nell’emergenza sanitaria del territorio.
Quella assunta dalla Croce Bianca ĆØ una decisione sofferta ma maturata con senso di responsabilitĆ . L’associazione aveva infatti scelto di non partecipare alla nuova procedura comparativa indetta dalla ASL, ritenendo che le condizioni economiche e organizzative previste non fossero compatibili con una gestione sostenibile del servizio.
Nonostante questa decisione, la Croce Bianca ha continuato a garantire il servizio per diversi mesi oltre la naturale scadenza della convenzione, assicurando la continuitĆ dell’emergenza territoriale fino al termine dell’affidamento provvisorio disposto dalla ASL e consentendo il completamento della procedura di subentro delle Organizzazioni di Volontariato risultate aggiudicatarie delle rispettive postazioni.
Le ragioni della scelta sono legate principalmente alla crescente difficoltĆ di sostenere economicamente il servizio. Negli ultimi cinque anni le continue proroghe della convenzione hanno reso impossibile programmare investimenti fondamentali, come il rinnovo delle ambulanze, mentre la nuova convenzione introduce ulteriori obblighi organizzativi a carico delle associazioni, mantenendo un tetto massimo ai rimborsi.
Tra le principali criticitĆ vi ĆØ anche la copertura del personale infermieristico. La convenzione riconosce, per una postazione H12, un rimborso di 4.600 euro mensili. Tuttavia, per garantire la copertura continuativa del servizio sono necessari almeno tre infermieri, con un costo complessivo di circa 9.000 euro al mese. Un divario economico che rende estremamente difficile sostenere il servizio senza dover ricorrere a risorse proprie.
La Croce Bianca ribadisce che tutto il personale impiegato nel servizio di emergenza ĆØ sempre stato regolarmente remunerato nel pieno rispetto della normativa vigente.
La cessazione dell’attivitĆ nel 118 comporterĆ anche la perdita di importanti opportunitĆ lavorative per numerosi autisti soccorritori, soccorritori e infermieri che in questi anni hanno prestato servizio con professionalitĆ e dedizione.
Ā«Lasciamo il servizio con profonda amarezza, ma anche con la serenitĆ di aver operato sempre con correttezza, trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettivitĆ . Continueremo comunque a servire il territorio attraverso tutte le nostre altre attivitĆ istituzionali, dal trasporto sanitario ai servizi socio-assistenziali, dalla protezione civile all’antincendio boschivo ed alle assistenze agli eventi.Ā»
L’Aquila, luglio 2026
Il Consiglio Direttivo
Croce Bianca L’Aquila OdV-Ets


