TRIBUNALE, AVVOCATI: DDL NORDIO DA APPROVARE ENTRO L’ANNO
di GIUSEPPE FUGGETTA
Il disegno di legge Nordio, che salva i quattro Tribunali abruzzesi, sia approvato dal Parlamento entro l’anno. E’ stata questa la pronuncia unanime degli avvocati a conclusione dell’assemblea convocata stamattina, nell’aula al terzo piano di palazzo di Giustizia.
Un auspicio lanciato, non nascondendo preoccupazione, dall’avvocato Massimo Carugno a conclusione dell’intervento del presidente dell’Ordine forense, Luca Tirabassi, che però ha messo in guardia dall’uso della “clava” rispetto a questo momento decisivo, ritenendo più utile operare con il “bisturi”.
Il presidente-sindaco ha ricordato le ultime vicende riguardanti le sorti del Tribunale.
Dall’iter del disegno di legge Nordio, avviato in commissione Giustizia della Camera ed il relativo incontro con il presidente di commissione, Ciro Maschio (FdI), alla dichiarazione di inammissibilitĆ dell’emendamento del centrosinistra, a favore dei quattro Tribunali abruzzesi, in commissione Giustizia del Senato.
Sebbene non sia da escludere che quello stesso emendamento possa essere riproposto in aula, al momento della discussione del decreto giustizia, a palazzo Madama.
Nello scorso giugno intanto il Coordinamento dei quattro Tribunali, che oggi pomeriggio tornerĆ a riunirsi, ha incontrato i rappresentanti di Pd, M5S, Forza Italia e Noi Moderati, ricevendo rassicurazioni sul sostegno alla battaglia.
Una battaglia “blindata” come ha assicurato lo stesso Maschio.
Ma i piccoli passi, con i quali va avanti il ddl Nordio, lasciano intatti i timori sugli esiti della vertenza-Tribunale.
Per i primi di settembre il ddl approderebbe in aula, a Montecitorio.
Poi il passaggio nell’aula del Senato e per fine anno l’approvazione.
“PerchĆØ si ĆØ dovuto attendere fino a questo momento per un disegno di legge a salvaguardia del Tribunale, peraltro dall’iter non proprio celere? – si ĆØ chiesto l’avvocato Carugno – il parlamento va in ferie dal sei agosto e le attivitĆ riprenderanno ai primi di settembre, bisogna stringere i tempi, accelerare il cammino del ddl, perchĆØ se non si arrivasse a concludere l’iter per fine anno tutto poi si farebbe più complicato, entrando nel 2027 anno delle elezioni politiche”. Un assist alla proposta dell’avvocata Elisabetta Bianchi. “Il regolamento della Camera prevede la trasformazione dei lavori di commissione dalla sede redigente a quella deliberante – ha spiegato Bianchi – possiamo chiedere anche questo per accelerare l’iter”. Bianchi poi ha rilevato come in passato il metodo di dialogo con le forze politiche fosse altro. “Non condivido il procedere attuale per incontri separati con partiti di maggioranza e partiti di minoranza” ha sottolineato, non risparmiando altre critiche al metodo in atto nella battaglia. Se poi non si arrivasse all’approvazione del ddl Nordio l’unica ancora di salvataggio resta ancora la proroga. Ennesima proroga. Tutto dipenderĆ dalle contingenze politiche, “spada di Damocle” sul destino dei Tribunali abruzzesi.




