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OVIDIANA SULMONA, LINEA VERDE AL PALLOZZI: CONFERMATI I BABY AGNITTI E PALUMBO

Prosegue a passo spedito e con grande lungimiranza la programmazione dell’Ovidiana Sulmona. In parallelo con le doppie sedute di allenamento guidate da mister Matteo Di Marzio sul sintetico del “Pallozzi”, la società biancorossa continua a valorizzare le risorse del proprio settore giovanile. Il club ha infatti ufficializzato le riconferme di due autentici pilastri della squadra Juniores, aggregati stabilmente alla prima squadra per la preparazione estiva: il centrocampista classe 2008 Filippo Agnitti e il difensore centrale classe 2010 Matteo Palumbo.

Per i due giovanissimi peligni, reduci da stagioni esaltanti nel vivaio biancorosso, il lavoro a contatto con i senatori del gruppo rappresenta una tappa fondamentale di crescita e un motivo di grande orgoglio. A tracciare la rotta e a raccontare le emozioni di questa esperienza è stato lo stesso Palumbo, parlando anche a nome del compagno Agnitti.

«È sicuramente una grande responsabilità che va affrontata nel modo giusto», ha sottolineato il difensore classe 2010. «Sono davvero contento di essere qui e sto cercando di dare il massimo ogni giorno, mantenendo l’umiltà e imparando dagli ‘over’, che per noi ‘under’ rappresentano un punto di riferimento fondamentale. Giocare per la squadra della mia città è un’opportunità enorme e un motivo di grande orgoglio».

Le ambizioni del duo non si fermano al lavoro estivo con i più grandi, ma guardano a una stagione ricca di obiettivi su due fronti. «Con la Juniores c’è la forte volontà di riconfermarsi, arrivando da due campionati vinti consecutivamente. Per noi è importante fare bene sia come gruppo che come squadra ambiziosa. Per quanto riguarda la prima squadra, dove le aspettative sono alte, il mio obiettivo quotidiano è dare tutto in campo, con la speranza di strappare qualche convocazione e magari fare qualche presenza: sarebbe un traguardo importantissimo».

Con le riconferme di Agnitti e Palumbo, l’Ovidiana Sulmona ribadisce ancora una volta la bontà del proprio progetto tecnico, capace di unire l’esperienza dei senatori al talento a chilometro zero dei giovani del territorio.

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