MAXI-FURTO DA 5 MILIONI ALLA LILLI PETROLI DI ORICOLA: RUBATE OPERE DI PICASSO E MANZÙ
Un’azione paramilitare, studiata nei minimi dettagli ed eseguita con glaciale precisione. È quella messa a segno nella notte ai danni della Lilli Petroli di Oricola, trasformata per qualche ora nel teatro di uno dei colpi d’arte più clamorosi degli ultimi anni.
Un commando composto da una decina di persone è riuscito a ripulire la sede della direzione amministrativa dell’azienda, portando via la pregiata collezione privata dell’imprenditore Mauro Lilli. Il valore stimato del bottino fa tremare i polsi: tra i 4 e i 5 milioni di euro.
Tra le opere trafugate figurano pezzi attribuiti a giganti dell’arte moderna del calibro di Pablo Picasso e Giacomo Manzù. Tela e bronzo destinati, con ogni probabilità, ai canali d’ombra del collezionismo illegale.
La ricostruzione della notte del furto disegna uno scenario da vera e propria “banda degli esperti”. I malviventi sono riusciti prima a “ciecare” l’articolato sistema di allarme della struttura. Per penetrare nel perimetro aziendale hanno utilizzato un pesante autocarro della stessa Lilli Petroli, impiegato come ariete per abbattere il cancello metallico d’ingresso. Una volta all’interno, con tempi calcolati al millisecondo, hanno caricato quadri e sculture su un furgone pulito che li attendeva all’esterno, svanendo nell’oscurità prima dell’arrivo dei soccorsi.
Sul caso stanno lavorando a ritmo serrato i Carabinieri della stazione locale affiancati dagli specialisti del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Gli investigatori stanno setacciando ogni centimetro del luogo del delitto e analizzando i rilievi tecnici per trovare anche la minima traccia lasciata dalla banda.
L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è che non si tratti di ladri improvvisati, ma di professionisti mossi su commissione. Il timore fondato è che i capolavori di Picasso e Manzù siano già stati instradati verso le reti clandestine internazionali, dove opere di questo livello vengono scambiate nel mercato nero dell’arte per cifre da capogiro.


