COMUNE. ROMANO E ROTELLINI: QUEI 15 MILIONI DI EURO SENZA NESSUNA RISPOSTA PER FAMIGLIE, FRAGILITA’ SOCIALI E SERVIZI ESSENZIALI
di Paolo Romano e Lorenzo Rotellini*
L’AQUILA – Quindici milioni di euro di assestamento di bilancio e non un euro, non una parola, per affrontare le emergenze che oggi stanno vivendo le famiglie aquilane. Lāennesima occasione persa in un contesto nazionale segnato dallāaumento del costo della vita e da una crescente difficoltĆ economica, nella quale lāattenzione per il sociale dovrebbe rappresentare la bussola di ogni scelta amministrativa.
Per questo abbiamo presentato poco più di dieci emendamenti, costruiti partendo dalle richieste che raccogliamo quotidianamente dai cittadini. Un numero esiguo che permette alla maggioranza di valutarli con lāattenzione che meritano e magari votarli a favore con la stessa serietĆ che mettiamo noi quando approviamo interventi che riteniamo utili alla collettivitĆ . Sono proposte serie, concrete e sostenibili, pensate per aprire un confronto in Consiglio comunale e individuare soluzioni nellāinteresse della cittĆ , andando ben oltre il perimetro dellāopposizione; proposte che affrontano questioni concrete come il sostegno ai canoni di locazione, il contrasto al sovraindebitamento e al caro energia, il rilancio del commercio cittadino, il rafforzamento del SED, la riqualificazione del quartiere della Torretta, la realizzazione di una nuova area di sosta tra viale Nizza e via San Basilio, la messa in sicurezza della ludoteca di Collemaggio, il potenziamento del trasporto pubblico notturno per i più giovani.
Abbiamo scelto, anche provocatoriamente, di individuare le coperture finanziarie in alcuni capitoli destinati agli eventi culturali. Non perchĆ© gli eventi culturali rappresentino un costo inutile o un bersaglio politico, ma perchĆ© riteniamo che una cittĆ non possa vivere soltanto di quelli. Una comunitĆ cresce quando, accanto agli eventi, si investe con la stessa determinazione nei servizi pubblici, nel welfare, nella qualitĆ della vita e nella coesione sociale. Tra gli emendamenti trovano spazio anche interventi su temi che riguardano direttamente le persone più fragili come il rafforzamento delle risorse per gli assegni di cura destinati alle persone con disabilitĆ grave. CāĆØ anche il finanziamento del PEBA, almeno il primo lotto del piano sullāeliminazione delle barriere architettoniche. Sono misure che non possono più essere rinviate. Le fragilitĆ non possono aspettare i tempi della politica. Ci aspettiamo che lāultimo assestamento di bilancio del mandato Biondi rappresenti un cambio di passo, unāassunzione di responsabilitĆ rispetto alle difficoltĆ della cittĆ . Questāultima manovra deve rappresentare una visione politica capace di tutelare i cittadini e migliorarne la qualitĆ della vita al meglio delle nostre possibilitĆ .
*Consiglieri comunali


