LORENZO ROTELLINI SUL COMMERCIO AQUILANO: BASTA CON I SENTITO DIRE. IL COMUNE PUBBLICHI I DATI
di Giovacchino D’Annibale*
L’AQUILA – “Se i commercianti stanno lavorando di più e il turismo sta producendo ricchezza per la cittĆ , non possiamo che esserne contenti. Ma una cosa ĆØ ascoltare le esperienze, assolutamente legittime, dei singoli operatori. Unāaltra ĆØ utilizzare alcune testimonianze, come spesso fa qualche Consigliere di maggioranza, per raccontare che il commercio aquilano, nel suo complesso, sia finalmente in salute. Il problema, quindi, non sono i commercianti. Il problema ĆØ una maggioranza che sembra preferire crogiolarsi nei āsentito direā invece di confrontarsi con dati concretiā.
Eā quanto scriveĀ in una nota il Consigliere comunale dellāAquila, Lorenzo Rotellini.
āDopo quasi dieci anni di Giunta Biondi, – si legge nella nota – vogliamo sapere come ĆØ realmente cambiato il commercio cittadino. Quante attivitĆ hanno aperto e quante hanno chiuso? Qual ĆØ il saldo? Quanti locali commerciali sono sfitti? Ć cresciuta lāoccupazione? Quanto ĆØ aumentato il turismo e, soprattutto, quanto ĆØ aumentata la spesa dei visitatori sul territorio? Qual ĆØ stata la reale ricaduta economica degli eventi e di LāAquila Capitale Italiana della Cultura 2026?
Sono queste le domande alle quali unāAmministrazione seria dovrebbe rispondere. Per questo ho presentato unāinterrogazione in Consiglio comunale per chiedere dati oggettivi e confrontabili sullāandamento del commercio aquilano e per capire se, dopo dieci anni di governo della destra, le politiche messe in campo abbiano realmente rafforzato il tessuto economico cittadino.
PerchĆ© un centro storico pieno durante un evento ĆØ una cosa. Un commercio capace di vivere dodici mesi lāanno ĆØ unāaltra. Una cittĆ non vive soltanto di eventi. Vive di negozi aperti, residenti, servizi, accessibilitĆ , trasporto pubblico, parcheggi e politiche che permettano alle attivitĆ di restare aperte e crescere.
Per questo continuiamo a proporre la convocazione degli Stati Generali del Commercio aquilano, coinvolgendo associazioni di categoria, commercianti, residenti, sindacati e tutti i soggetti che vivono quotidianamente la cittĆ . Serve un confronto vero e un tavolo permanente per affrontare questioni come affitti commerciali, locali sfitti, accessibilitĆ , grande distribuzione, locazioni turistiche e sostegno alle nuove aperture.
Se il commercio dellāAquila ĆØ davvero rinato, siamo i primi a volerlo riconoscere. Ma allora lāAmministrazione ci mostri i numeri.
Perché se bastasse intervistare tre commercianti soddisfatti per dimostrare che il commercio è in salute, allora potremmo smettere di fare bilanci, statistiche e analisi economiche.
Ci basterebbe un microfono. Noi, invece, chiediamo dati, trasparenza e un confronto serio. PerchĆ© dopo quasi dieci anni di Giunta Biondi, la cittĆ ha il diritto di sapere non come viene raccontata, ma come ĆØ realmente cambiataā.
*Giornalista


