IL TOCCANTE RICORDO DEL COMANDANTE GIANNETTA: “PEPPINO GALATIOTO, UN ESEMPIO DI RIGORE E PROFONDA UMANITÀ”
Continua ad allargarsi l’ondata di commozione e dolore che ha travolto la città di Sulmona a seguito della improvvisa scomparsa di Giuseppe “Peppino” Galatioto, l’agente di polizia locale di 58 anni stroncato da un malore durante i festeggiamenti della Giostra Cavalleresca. In queste ore di attesa per l’ultimo saluto, fissato per le ore 16 di domani nella chiesa della Santissima Annunziata, a farsi interprete del sentimento dell’intero corpo municipale è il Comandante Domenico Giannetta, che ha voluto dedicare al suo collaboratore un ricordo intriso di profonda stima ed emozione.
Nelle parole del Comandante emerge nitido il ritratto di un uomo che ha saputo interpretare la propria professione come una vera e propria missione al servizio della collettività.
«In questo momento di grande tristezza, desidero ricordare non solo il ruolo di Giuseppe Galatioto come Assistente Capo della Polizia Locale di Sulmona, ma soprattutto l’uomo: una persona di rare doti umane, di spiccata sensibilità, sorridente, sempre pronto all’ascolto, al confronto anche vivace ma con l’unico obiettivo di aiutare gli altri ed essere risolutore di problemi», ha dichiarato Giannetta.
«Chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco ne ricorda la serietà, il senso del dovere e quella capacità, tipica di chi ha vera vocazione al servizio pubblico, di coniugare rigore professionale e profonda sensibilità umana. Il suo impegno quotidiano, svolto con discrezione e senza mai cercare visibilità, ha rappresentato un punto di riferimento per l’intero Comando e un esempio concreto di come si possa interpretare la divisa non come un ruolo, ma come una missione al servizio della collettività».
Un impegno, quello di Galatioto, portato avanti fino agli ultimi istanti di vita, proprio in occasione di uno degli eventi più sentiti dalla città: «Un servizio che ha svolto fino all’ultimo in maniera impeccabile: lo ricordo ancora ieri, nell’apertura del corteo della nostra Giostra Cavalleresca. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui percorsi professionali e umani. Il ricordo della sua correttezza, della sua disponibilità e della sua umanità resterà vivo in tutti noi».
Accanto al profilo istituzionale, il Comandante Giannetta ha voluto affidare alla nota anche un messaggio strettamente personale, rivolto direttamente all’assistente capo e amico, rimarcando il forte legame umano nato tra i corridoi del Comando fin dal suo insediamento.
«Peppino, da questa notte avverto un profondo senso di solitudine e smarrimento. In questi anni, dal settembre 2023, ho avuto l’onore di essere il tuo Comandante, ma tu, con il tuo modo di essere, mi hai insegnato cosa significhi davvero guidare una squadra: con l’esempio, prima ancora che con l’autorità. Mi hai sempre mostrato un rispetto profondo, che non ho mai dato per scontato e che porterò sempre con me. So bene che da lassù tu saprai custodire tutti noi, come hai sempre fatto».
In conclusione, il Comandante si è stretto intorno alla famiglia dell’agente, colpita dal gravissimo lutto: «Alla moglie Giovanna, al figlio Alberto, a tutti i suoi cari e ai colleghi, un profondo e caloroso abbraccio. Riposa in pace, Peppino».
Un messaggio accorato che unisce l’intero Comando e la città di Sulmona al dolore della famiglia Galatioto, nel ricordo indelebile di un servitore dello Stato benvoluto da tutti.


