SANITA’ TERAMANA. ABRUZZO INSIEME: “ATTO AZIENDALE CERTIFICA FALLIMENTO PROGRAMMAZIONE GIUNTA MARSILIO”
di Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna*
TERAMOĀ – L’adozione del nuovo Atto Aziendale della ASL di Teramo rappresenta l’ennesima
dimostrazione dell’improvvisazione con cui la Giunta Marsilio e l’assessore Nicoletta VerƬ
hanno governato la sanitĆ abruzzese.
Dietro il linguaggio tecnico della riorganizzazione si nasconde una veritĆ politica evidente:
il centrodestra continua a rincorrere le emergenze anzichƩ programmare il futuro della
sanitĆ pubblica. Un sistema che modifica continuamente il proprio assetto organizzativo,
sposta strutture e competenze senza affrontare il nodo della carenza di personale, delle
liste d’attesa e della fuga dei professionisti ĆØ un sistema che certifica il fallimento delle
proprie politiche.
L'Atto Aziendale richiama principi condivisibili come la tutela dei Livelli Essenziali di
Assistenza, l’equitĆ di accesso e la continuitĆ delle cure. Ma questi obiettivi non possono
restare dichiarazioni di principio se poi ospedali e servizi territoriali continuano a fare i
conti con organici insufficienti e risorse inadeguate.
Abruzzo Insieme accoglie con favore il reinserimento della UOC di Chirurgia Generale di
Sant’Omero, perchĆ© rappresenta un risultato importante per la Val Vibrata e per l’intera
provincia di Teramo. Ć il riconoscimento delle ragioni di un territorio che in questi mesi,
insieme agli amministratori locali, agli operatori sanitari e ai cittadini, ha chiesto con forza
di non indebolire un presidio strategico.
Sorprende, però, leggere oggi le dichiarazioni trionfalistiche della maggioranza regionale
che accusa l’opposizione di avere alimentato allarmismi. Se davvero la UOC non ĆØ mai
stata in discussione, allora perché si è reso necessario un lungo confronto istituzionale e
perchƩ gli atti ufficiali documentano una fase istruttoria nella quale la configurazione della
struttura era stata oggetto di precise prescrizioni, successivamente superate con un
ulteriore intervento regionale?
La verità è semplice: non esistono vittorie su ciò che non è mai stato a rischio. Se oggi il
centrodestra rivendica il mantenimento della Chirurgia di Sant’Omero come un proprio
successo, ammette implicitamente che quella partita ĆØ stata realmente aperta e che la
mobilitazione del territorio ha avuto un peso. Vigilare e denunciare possibili scelte
penalizzanti non significa fare allarmismo: significa esercitare fino in fondo il ruolo
dell’opposizione e difendere il diritto dei cittadini ad essere informati.
Questo, però, non cancella il problema di fondo. Una riorganizzazione amministrativa non
migliora automaticamente la qualitĆ dell’assistenza. Senza un piano straordinario di
assunzioni, senza investimenti tecnologici e senza una strategia capace di rendere
attrattiva la sanitĆ pubblica, gli atti aziendali rischiano di restare esercizi organizzativi privi
di effetti concreti.
Preoccupano inoltre le possibili conseguenze della redistribuzione delle strutture
organizzative, che rischia di accentrare funzioni e responsabilitĆ , indebolendo
progressivamente i presidi periferici e aumentando le disuguaglianze tra i territori.
Dopo anni di governo Marsilio, gli abruzzesi continuano a fare i conti con liste d'attesa
interminabili, pronto soccorso sotto pressione, cronica carenza di personale e una
crescente fuga verso la sanitĆ privata. Questa ĆØ la realtĆ che nessun comunicato
autocelebrativo potrĆ cancellare.
Abruzzo Insieme non è interessato alla gara delle medaglie né alle polemiche di parte. Ci
interessa che l’ospedale di Sant’Omero mantenga oggi e domani la propria Chirurgia, con
personale, autonomia organizzativa e investimenti adeguati. PerchƩ una UOC non si
difende con gli annunci, ma garantendole medici, risorse e la possibilitĆ di funzionare
pienamente.
Continueremo a vigilare con serietĆ e responsabilitĆ sull’attuazione dell’Atto Aziendale,
perché la sanità pubblica ha bisogno di programmazione, trasparenza e visione, non di
propaganda. I cittadini chiedono ospedali che funzionino, servizi efficienti e risposte
concrete: ĆØ su questo che si misura la buona politica.
*Consiglieri regionali Abruzzo InsiemeĀ



