I MUMIONTE, GL’ETTEME, I RECUORDE…’NA VITE.
I MUMIONTE, GL’ETTEME,
I RECUORDE…’NA VITE.
( I momenti, gli attimi, i ricordi…una vita)
di Ennio Bellucci
Mo che cumenze a tenajje chiu’ de quacchi anne sopre le spalle, so’ convinte i penze ca ne’ se recuordene i iurre, i moisce, gl’enne… Se recuordene i mumionte…
gl’etteme.Cojje che ce sembrivene i siombrene peccerijje. Cojje ca parivene che segnifechene poche o quasce nionte.Ma, ivene i so’ proprie cojje,invece,che c’henne chagnete la vite, i lassate dentre lu core i l’aneme,n’emozione, ‘nu recuorde, ‘na nostalgie che n’henne passate me…chiu’.Henne
reventate i so’, i cumpegne nuostre..Remenene che neuu fine a quante
se muremme.
UN OMAGGIO ALLA VITA.UN VIAGGIO DENTRO LE NOSTALGIE.UNA POESIA CHE RESTA.
di Mauro di Benedetto
La poesia di Ennio Bellucci ĆØ un dono della memoria,
perchƩ riesce a trasformare il dialetto Pratolano in una voce che non racconta soltanto, ma tocca.
La sua scrittura ci ricorda che la vita non resta nei
giorni che scorrono, resta negli attimi che hanno lasciato unāimpronta. ENNIO BELLUCCI DĆ VALORE AI MOMENTI PICCOLI, QUELLI CHE SEMBRAVANO NIENTE E INVECE HANNO CAMBIATO QUALCOSA DENTRO.
Sono attimi che hanno portato significato, che hanno acceso emozioni, che hanno lasciato ricordi capaci di tornare anche dopo anni.
Il dialetto rende tutto più vero, più vicino, più umano.
OGNI PAROLA HA IL SAPORE DELLE RADICI E LA FORZA DELLE ESPERIENZE VISSUTE.
La poesia diventa un viaggio dentro le nostalgie che non svaniscono, dentro i frammenti che ci accompagnano e che continuano a parlare anche quando il tempo sembra averli dimenticati.
Ć UN OMAGGIO ALLA VITA AUTENTICA, A CIĆ CHE RESTA DAVVERO, A CIĆ CHE CI TIENE UNITI ALLA NOSTRA STORIA.
UNO SGUARDO AL CIELO, UN PERDERSI E UN RITROVARSI, NELLO STESSO ATTIMO DI UNO SGUARDO.
di Mario De Santis
Grazie, caro Ennio, per aver rinverdito in me quel malinconico ma sano rammarico che mi accompagna ormai da tempo, quel tempo che non fa sconti e scorre inesorabile, ma che poi ĆØ sempre lĆ , inflessibile e inattaccabile, facendosi beffa di ciascuno di noi, vedendoci passare. Ho trovato molto toccante il senso del messaggio che ci hai voluto donare, impreziosito dalle parole in dialetto pratolano che tu conosci e sai bene esprimere. Uno come me, che vive costantemente di ricordi (tu lo sai bene), non poteva chiedere e avere di meglio. Ancora grazie!



La scissione āde glāettemeā
di Rainer Rinaldo Liberatore
E cosƬ Ennio ci porta coi suoi odierni versi a riflettere e a fare un consuntivo e una ricerca di senso al nostro transito terrestre. In questa sua toccante poesia un Ennio, che più pratolano non si può, mostra anche evidenti ascendenze recanatesi e si lascia andare a un flusso di pensieri melanconici. E riconosce lāequivoco del pensare che i grandi eventi, i progetti e/o le altre mire terrestri siano le più importanti impronte del nostro cammino sul pianeta che giornalmente calpestiamo. Ennio, au contraire, attesta saggiamente e con umiltĆ che sono gli attimi, i frammenti preziosi e fugaci che ci aprono alla beatitudine transeunte, ergo allāinfinito. āSe recuordene i mumionte⦠glāettemeā, in cui si avverte il leopardiano āuscir di penaā. Al contempo essi si ergono a divenire memorabili ed emergono come ricordanza e risultano, al tramonto della nostra avventura, scissi dal resto dellāordito esistenziale. Proprio per il suo carattere effimero e perituro, lāistante ĆØ il simbolo dellāeternitĆ . Nel lirismo di Ennio ci ritrovo il peso dellāessere e la fragilitĆ della vita: āMo che cumenze a tenajje chiu’ de quacchi anne sopre le spalleā. E sorbendo il suo calice dolce-amaro mi inebrio di fratellanza e di spirito che accomuna (simil simili gaudet). Lo scorrere i tuoi luminosi versi, caro Ennio, ha regalato anche a me un attimo estatico e atemporale. Grazie!
I mumionte,i recuorde,
remenene che neuu fine a quand se muremme……..
ed e’ proprio tutto vero,
e’ proprio cosi’,ed e’ davvero bello e fantastico che tu ce lo ricordi,e’ cosi’ per la stragande maggioranza degli esseri umani.
Bravissimo Ennio,
La nostalgia, in brasiliano ” la saudate” sentimento riservato alle menti sensibili.Un noto cantante la defini’ ” canaglia” nel senso buono del termine.Piu’ passano gli anni e più la nostalgia cresce e il motivo ĆØ duplice: aumentano i momenti belli da ricordare , ma diminuiscono gli anni che ci separano dal giorno in cui la nostalgia si spegne.Vedi caro Ennio amico mio, quante veloci riflessioni ha suscitato in me la tua geniale composizione.posizione?
Gaetano Villani
La nostalgia ĆØ il battito che resta di ciò che ĆØ stato, il fuoco silenzioso dei momenti intensi.E’ il sicuro, dolce rifugio dei ricordi che neanche il tempo può cancellare.
Penso che nel momento che buttavi su un foglio bianco queste frasi ,avevi dei ricordi poco felici ,esprimi un pessimismo dialettale pratolano istillato dallāambiente piena di tanta indifferenza ,specialmente tu che con la tua professione di giornalista sei stato vicino ai più deboli ,però dobbiamo dire che la tua ragione ha fatto progressi e ti sei convinto che era conveniente lasciar perdere perchĆ© era tutta una illusione se ricordo bene qualche scrittore o poeta che bisogna ignorare la veritĆ per avere la felicitĆ comunque avanti cosƬ penso che ĆØ giĆ nella tua mente di tutte queste cose compresi i commenti ne farai un libro . Scjj. Fort!!!
La malinconica nostalgia riconduce a quegli “attimi” passati che aiutano a definire ” chi” o ” cosa” siamo: sono quelle situazioni, quei momenti, quelle esperienze che sono parte di noi e ci “descrivono”. Effettivamente ciascuno di noi ĆØ la somma di questi momenti, attimi, ricordi. Bravo Ennio .
Una “Perla” di Ennio Bellucci!Chapeau