RIVOLI DI ACQUA IN UN MARE DI CALORE
di Massimo Di Paolo
Non ci sono dubbi per scegliere. Fatti e cultura, gossip e cronaca, politica e sport, tutti in retrovia dinanzi al tema dei temi, in questa pancia estiva di un Luglio ormai inoltrato, il caldo. Non si parla di altro, tutte le altre cose scivolate nelle memorie da retrocessione. Cervelli lenti, impastati dal solleone, quest’anno insopportabile. Il tempo scorre accompagnato da visioni di refrigerio mentre i sudori colano affannati per ogni mossa alla ricerca disperata, di acqua. I fiumi contratti, le vongole emigrano, i campi si asciugano, i frutti disseccano. L’acqua diventata questione politica. Assume valore per chi la gestisce, la protegge, la fa confluire, la contiene, la possiede. In un’Italietta dai piccoli cabotaggi, l’acqua diventa gioco di potere, addensati di interessi, ricondizionamenti d’impresa, di ragionamenti geopolitici. Il benessere irriguo spesso trascurato. Acqua cercata, pompata, comprata, dirottata, pagata e gestita. H2O, i tre atomi restano sempre gli stessi ma oggi, più di ieri, alimentano correnti di pensiero, nuove diatribe da campanile, clamorosi abbagli politici. Molecola semplice ma determinante per la vita, sempre più rara e malmessa. Poco conosciuta e poco valorizzata in una società del consumo, del tutto pronto e subito. Due letture per averne consapevolezza, per capirne il valore e le sottrazioni, per sapere che la narrazione sull’acqua è ben lontana dal concludersi. Edito da il Mulino, ‘L’incredibile storia dell’acqua’, di Marco Ciardi e Silvano Fuso. Tra scienza, divulgazione e i segreti di questo meraviglioso elemento. Un percorso all’indietro per ricostruire l’incredibile viaggio che sembra arrivato al capolinea tra sciupii, abusi, perdite e fenomeni climatici inarrestabili. Lettura affascinante, portatrice di sorprese sconosciute ai più; per grandi e meno grandi, curiosi o preoccupati. Da Aristotele agli studiosi dell’ottocento, tra scienza, scoperte e stregoneria, per arrivare alla formula con due H e una O.

Il secondo volume che “Libri & Visioni” vuole suggerire, è il prodotto del lavoro dello scrittore, navigatore e ricercatore inglese Tristan Gooley. “Leggere l’acqua”, una guida per conoscerla, dalle gocce agli oceani. Bella traduzione di Sara Barbera, edito da Altrecose. Una prospettiva su una delle componenti del pianeta Terra e della natura; illustra curiosità, prospettive e fenomeni emergenti che coinvolgono la gestione e la cura di questo prezioso elemento necessario per la sopravvivenza umana.
Due letture che ci ricordano il valore di un ‘tesoro’ che sembrava inesauribile, spesso maltrattato, sciupato e perso. Letture da brivido, che fanno sentire il rischio di restare assetati, senza poter ‘bere’, nell’affannosa ricerca di tesaurizzare una rarità: una riflessione sui troppi scivoloni che ci hanno fatto dimenticare il valore che l’acqua ha. I conti cominciano a non tornare e diventare bravi una necessità, per curarla, preservarla: per noi e per chi verrà dopo di noi.
Due letture splendide, per una estate con i colori a riporto.




La cosa sicura è che l’Abruzzo e non solo, rimane suicida con il 60% di acqua potabile sprecata.
Pensate se riuscissero a esportarla !!!!