MOSTRA FOTOGRAFICA, GAGLIANO ATERNO TRA PASSATO E PRESENTE PER GUARDARE AL FUTURO
Mostra fotografica, quest’estate, nei locali della gelateria Bar Aterno di Raiano. In mostra fotografie vecchie e nuove di un paese negli Appennini a noi vicino, Gagliano Aterno.
La mostra fotografica unisce passato e presente, lasciando aperto al visitatore lo spazio per una riflessione sui ricordi, su storie di vita quotidiana. Attraverso queste riflessioni si esplora e si costruisce il futuro partendo dai valori e dalle tradizioni del passato.
Le fotografie mostrano, ad esempio, la stessa via principale del paese com’era molti anni fa e com’ĆØ oggi, assieme ad immagini di persone che andavano a prendere l’acqua con la conca sulla testa, in contrasto con quanto avviene nel presente, in cui si riempiono bottiglie di vetro o una borraccia termica per una gita, ma si ha l’acqua corrente in casa. Tra le fotografie si disegna una successione di molti anni e molti cambiamenti sono avvenuti nel frattempo.
Le fotografie, sollecitando una riflessione, creano uno spazio in cui ci si possa identificare con i motivi cristallizzati nelle fotografie stesse, sia perché si è vissuto quel luogo specifico, sia perché si è vissuto un luogo o una situazione simile. Perché in questo spazio comune le conversazioni prendono ispirazione dalle fotografie e la cultura locale si preserva e al tempo stesso continua a vivere nel contesto contemporaneo.
Perché i valori, la vita quotidiana e le tradizioni si tramandano quando vengono raccontati e, allo stesso tempo, contribuiscono a costruire il futuro. E quando utilizziamo il linguaggio universale delle fotografie, ognuno è coinvolto con la propria storia personale.
La mostra fotografica ĆØ curata da Inge Thormann, cittadina danese che da ventāanni ha scelto Gagliano Aterno come sua seconda casa e che dal 2013 raccoglie fotografie e realizza mostre nel centro aquilano. Dal 2023, gestisce il museo fotografico āGAMuF:
C’era una voltaā nello stesso paese. Verrebbe da chiedersi come mai il Bar Aterno di Raiano ha deciso di ospitare la mostra di una cittadina danese che parla di un altro luogo, Gagliano.
“Ebbene, questa sinergia ĆØ in perfetta coerenza con lo scopo della mostra: innanzitutto perchĆ© crediamo nel senso profondo di comunitĆ al di lĆ dei confini comunali – spiegano gli organizzatori- poi perchĆ© la nostra storia famigliare ĆØ strettamente connessa a questo progetto, sia nel passato, poichĆ© una delle capostipiti della nostra famiglia, nostra nonna Lida Corsini, nacque proprio a Gagliano Aterno più di cento anni fa, e poi grazie alla connessione che nostra figlia Susanna ha con la Danimarca, terra da lei considerata una seconda casa, come Gagliano lo ĆØ per Inge”.





