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MICOCHERO, CADUTA E BEFFA A CREMONA: MA IL PRIMATO È ANCORA SUO

Un weekend da incubo, segnato da un pauroso incidente e da una beffa atroce a un soffio dal traguardo, che tuttavia non scalfisce il primato in classifica. La terza prova della Pirelli Cup 1000 sul circuito di Cremona si è trasformata in un’autentica odissea per Christian Micochero, costretto a masticare amaro ma ancora saldamente al comando del campionato.

​La giornata di qualifiche era iniziata nel peggiore dei modi: al secondo giro del primo turno, mentre stava per siglare il miglior tempo, un improvviso bloccaggio della ruota anteriore in staccata ha provocato il cappottamento della sua Ducati Panigale V4. Un volo terribile che ha lasciato il pilota ovidiano malconcio e contuso, distruggendo quasi completamente la moto. Saltata la seconda sessione di prove, Micochero è riuscito comunque a qualificarsi all’11° posto grazie all’unico passaggio valido. Da lì è partita una corsa contro il tempo: il pilota e i tecnici del team CM Moto hanno lavorato sodo per tutta la notte e la mattina seguente per ricostruire il mezzo, riuscendo nell’impresa di schierarsi in griglia seppur con un’incognita elettronica, legata a una centralina avuta in prestito e mai testata prima.

​In gara il portacolori del Motoclub Abruzzo ha tirato fuori tutto il suo orgoglio. Nonostante i dolori fisici e una moto ricostruita in extremis, Micochero è scattato benissimo recuperando subito tre posizioni e mettendo in atto una furiosa risalita. A due soli giri dalla fine, con un ritmo indiavolato, si era ormai ricongiunto al duo di testa, pronto a sferrare l’attacco per il secondo posto. Proprio al penultimo passaggio, la beffa: il motore della sua Ducati si è improvvisamente spento per un blocco di protezione della centralina, costringendolo a un doloroso ritiro. Un finale amaro che lascia grande rammarico ma anche una certezza: grazie ai punti preziosi accumulati a Vallelunga e al Mugello, Micochero conserva la leadership della classifica generale, seppur con gli inseguitori ora decisamente più vicini.

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