RAIANO, PRINCIPIO D’INCENDIO VICINO AL LAGHETTO LA QUAGLIA: FIAMME DOMATE IN TEMPO RECORD
Poteva trasformarsi in un disastro ambientale, ma si è risolto solo con un grande spavento e una straordinaria dimostrazione di efficienza e coordinamento. Nel primo pomeriggio di ieri, un principio di incendio ha minacciato la strada regionale 5, a brevissima distanza dal laghetto La Quaglia, una delle aree naturalistiche più preziose e delicate del territorio di Raiano.
A fare la differenza sono state la prontezza di riflessi e la macchina della prevenzione che, in questo periodo estivo, viaggia a pieno regime. Una squadra della Protezione Civile comunale di Pratola Peligna, che si trovava già in zona per il monitoraggio e l’avvistamento incendi, ha intercettato le fiamme tempestivamente.
Pochi minuti dopo, sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco di Sulmona. Il lavoro sinergico tra i volontari e i professionisti del fuoco ha permesso di circoscrivere il rogo in tempi record, evitando che la situazione sfuggisse al controllo e che il patrimonio boschivo venisse devastato.
“A loro va il sincero ringraziamento dell’amministrazione comunale per la professionalità, la prontezza e il prezioso servizio svolto a tutela della nostra comunità e del nostro patrimonio naturale”, si legge in un post del Comune di Raiano subito dopo lo scampato pericolo.
L’episodio, pur essendosi concluso senza gravi conseguenze, riaccende i riflettori sulla fragilità del territorio. Il laghetto La Quaglia non è solo un punto di riferimento geografico, ma un vero e proprio microcosmo di biodiversità, ricco di flora e fauna locale che richiede una costante attenzione e cura da parte di istituzioni e cittadini.
Proprio per ribadire il legame tra la comunità e l’ambiente, l’amministrazione comunale ha colto l’occasione per rilanciare un appuntamento fondamentale: la Giornata Ecologica prevista per sabato 25 luglio.
L’evento si svolgerà nell’area adiacente al laghetto La Quaglia e rappresenterà l’occasione ideale per i cittadini di rimboccarsi le maniche e dare un segnale concreto di cura e amore per il proprio territorio. Dopo lo spavento di oggi, l’invito a partecipare diventa ancora più forte e urgente: difendere la natura, d’altronde, è un dovere che spetta a tutti.



