MINACCE ALLA VICINA: LA POLIZIA SEQUESTRA ZAPPE E ATTREZZI AGRICOLI A UN 53ENNE
Minacce alla vicina, la polizia sequestra zappe e attrezzi agricoli a un 53enne
SULMONA – Nuovo capitolo della lunga vicenda giudiziaria che vede contrapposti alcuni vicini di casa.
La squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona ha eseguito un sequestro di due zappe e di altri attrezzi agricoli nell’abitazione di un 53enne del posto, indagato per presunti atti persecutori e minacce nei confronti di una vicina di casa di 50 anni.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Sulmona come atto conseguente alla denuncia presentata dalla donna.
Secondo quanto riferito dalla persona offesa, lo scorso 13 luglio il 53enne l’avrebbe insultata, ripresa con il telefono cellulare e poi minacciata brandendo una zappa.
Spaventata, la donna si sarebbe rifugiata nella propria auto, chiedendo aiuto attraverso una chiamata al numero unico di emergenza 112.
Dopo aver raccolto la denuncia, gli investigatori della squadra anticrimine hanno effettuato il blitz nell’abitazione dell’uomo, procedendo al sequestro di due zappe e degli altri attrezzi agricoli in suo possesso, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura.
Il 53enne respinge però ogni addebito. Agli inquirenti ha consegnato alcuni video che, a suo dire, dimostrerebbero la propria versione dei fatti.
L’uomo sostiene di aver utilizzato la zappa esclusivamente per liberare un canale irriguo ostruito e di non averla mai brandita contro la vicina. Anzi, ritiene di essere stato provocato nel corso dell’episodio.
La vicenda si inserisce in un contesto già noto all’autorità giudiziaria. Il procedimento principale riguarda infatti presunti atti persecutori che sarebbero stati commessi da nonno, padre e figlio nei confronti dei vicini di casa tra ottobre 2024 e marzo 2025. Per quei fatti il 53enne era stato raggiunto da una misura cautelare, successivamente cessata.
Le tensioni tra le parti, tuttavia, non si sarebbero mai realmente placate e i recenti episodi hanno riacceso l’attenzione della magistratura.
Le indagini sono tuttora in corso e, alla luce degli ulteriori accertamenti, non si esclude l’adozione di nuovi provvedimenti cautelari.


