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SILVIO PAOLUCCI SU PARIFICA DEL RENDICONTO SANITA’: “MARSILIO BUGIARDO, RESTITUISCA LE TASSE AGLI ABRUZZESI”

PESCARA – Paolucci su parifica del rendiconto e Tavolo di monitoraggio: ā€œAncora bugie. Marsilio continua a fare ricostruzioni parzialissime sul risanamento dei conti, più da capo partito che da Presidente degli Abruzzesi. La destra restituisca le tasse agli Abruzzesiā€.Ā  Il risanamento dei conti nella Regione Abruzzo ĆØ cominciato quasi 20 anni fa quando per la prima volta tra il 2007 e 2008 con D’Amico Assessore al Bilancio furono ristornati i fondi che venivano precedentemente ā€œdistrattiā€ dalla SanitĆ  al Bilancio e che ha portato al Commissariamento della Regione Abruzzo proprio nel 2008. Con l’Amministrazione Chiodi prima e D’Alfonso dopo sono stati approvati provvedimenti fondamentali che hanno costituito l’ossatura sulla quale gli anni successivi ĆØ stato possibile dopo 20 anni concludere il riassorbimento del disavanzo ā€œmonstreā€ della Regione Abruzzo. Sostenere come fa il Presidente della Regione che il risanamento ĆØ partito nel 2019 con il Governo Marsilio ĆØ privo di ogni fondamento: l’ennesima falsitĆ  di chi ha fatto delle bugie un uso sconsideratoā€, sottolinea il capogruppo PD Silvio Paolucci. ā€œĆˆ opportuno precisare, per una corretta ricostruzione dei fatti, che il percorso di riqualificazione e di progressivo riequilibrio del bilancio della Regione Abruzzo non nasce con l’attuale amministrazione, ma con le norme nazionali concordate con il MEF nel corso della Giunta D’Alfonso in un contesto finanziario estremamente complesso – aggiunge – . All’inizio di quel percorso la Regione si trovava a fronteggiare un disavanzo di circa 700-800 milioni di euro, due giudizi incidentali pendenti dinanzi alla Corte costituzionale riguardanti il Bilancio di Previsione 2013 (Chiodi), il permanere del commissariamento della sanitĆ  e la necessitĆ  di assicurare alla gestione sanitaria regionale risorse per circa 160 milioni di euro, indispensabili per ristabilire gli equilibri del sistema e portare l’Abruzzo fuori dal Commissariamento. In tale contesto fu avviata una profonda attivitĆ  di ricostruzione della situazione contabile della Regione. In primo luogo venne effettuata una ricognizione completa delle posizioni creditorie e debitorie e delle consistenze patrimoniali attive e passive; successivamente furono riallineate le contabilitĆ  relative ai fondi europei, introdotti nuovi sistemi informativi e sostituiti i precedenti software gestionali, realizzando una piattaforma contabile integralmente informatizzata, capace di garantire maggiore affidabilitĆ , tracciabilitĆ  e tempestivitĆ  delle informazioni. Infine furono definite leggi spalma debito concordate ai tempi della Giunta di centrosinistra con D’Alfonso Presidente ed il sottoscritto assessore al Bilancio con il MEF consentendo di poter spalmante il disavanzo prima a 10 e 20 anni quando prima la norma prevedeva di doverlo assorbire in appena 3 anni; avrebbe comportato la cancellazione di ogni risorsa per i trasporti e il sociale ad esempio.
Grazie a questo lavoro fu possibile definire una fotografia attendibile della situazione finanziaria e costruire un percorso strutturato di risanamento. Tant’è che al termine della legislatura, nel 2019, la Regione presentava giĆ  un quadro significativamente migliorato: il bilancio recepiva gli esiti delle parifiche degli esercizi precedenti e il disavanzo risultava ridotto a circa 400 milioni di euro.
L’attuale amministrazione si ĆØ quindi inserita in un percorso giĆ  avviato, che doveva proseguire, ma che ha reso invece complessa con il nuovo deficit sanitario per cui Marsilio ĆØ stato commissariato ā€œad hocā€ dal Governo amico, e con un uso sconsiderato delle risorse e delle norme omnibus, assolute protagoniste dell’era Marsilio. A ciò si sono aggiunti gli effetti delle modifiche normative intervenute con la più recente legislazione statale, che hanno previsto la trasformazione dell’anticipazione di liquiditĆ  in un debito a lungo termine, escludendola cosƬ dal calcolo del disavanzo: si tratta di ben 160 milioni di euro. Si tratta di un intervento legislativo che ha certamente contribuito al miglioramento degli indicatori di equilibrio finanziario, consentendo di consolidare il percorso di risanamento giĆ  intrapreso negli anni precedenti.
E su questi temi sono pronto a qualsiasi confronto diretto con il Presidente Marsilio al quale non consento alunna ricostruzione falsa e tendenziosa della storia contabile di questa Regione.
Al netto di questo artificio contabile non abbiamo valore aggiunto da parte della governance di Marsilio, metodo che si aggiunge al ricorso sistematico alle leggi omnibus andato in onda in questi anni, che comprimono il confronto consiliare e alterano la chiarezza del procedimento legislativo, il crescente ricorso a consulenze esterne e l’espansione del sistema delle societĆ  partecipate, che impongono un rafforzamento dei controlli, della trasparenza e della rendicontazione. Elementi che dimostrano come il miglioramento del disavanzo non possa essere assunto, da solo, quale indice della qualitĆ  complessiva dell’azione di governo. Infine il capitolo tavolo di monitoraggio: parlare di 30 milioni di tesoretto ĆØ semplicemente vergognoso. Hanno tagliato oltre 100 milioni di risorse a tutti i settori della regione per ripianare il disavanzo della sanitĆ  che loro dal 2019 hanno prodotto e messo tasse per oltre 40 milioni di euro in più sugli abruzzesi invece di esultare che il disavanzo passa da 113 a 83 milioni l’unica cosa da fare ĆØ fare quanto chiesto dal Pd: restituire subito il maltolto con le tasse e, per pubblica decenza, tacereā€.

 

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