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SICUREZZA E PREVENZIONE, IL PIANO PER BLINDARE IL TERRITORIO: PIÙ CONTROLLI SULLA STATALE 17 E TOLLERANZA ZERO SUI REATI

La sicurezza non si misura solo con i numeri, ma passa inevitabilmente attraverso la consapevolezza dei cittadini e la capacità delle istituzioni di fare rete. È questo il principio cardine emerso dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Palazzo San Francesco. Se un tempo si era abituati a lasciare le auto aperte o a non preoccuparsi della protezione della propria casa, oggi i tempi sono cambiati. Diventa quindi fondamentale coinvolgere direttamente la comunità, promuovendo occasioni di incontro tra amministrazioni, forze dell’ordine, parrocchie e centri anziani per illustrare i metodi usati dai malviventi, come i raggiri tesi a sottrarre i risparmi di una vita agli anziani spacciandosi per amici di famiglia o rappresentanti della legge. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione supportata anche dai materiali informativi predisposti dalla Prefettura dell’Aquila.

Questo approccio partecipato, volto a incentivare anche piccoli accorgimenti quotidiani per evitare i furti in abitazione, si inserisce in un quadro operativo ben più ampio, delineato alla presenza del prefetto Vito Cusumano, del questore Fabrizio Mancini, dei comandanti provinciali delle forze dell’ordine e dei sindaci del territorio. L’analisi cartografica e statistica dei reati ha infatti rivelato elementi preziosi per orientare i controlli: una quota significativa dei furti e degli illeciti si concentra nella fascia pomeridiana, localizzandosi soprattutto nei comuni vicini ai grandi assi viari, come l’autostrada e la Strada Statale 17, vie di fuga privilegiate utilizzate dalle bande criminali per allontanarsi rapidamente verso le regioni d’origine.

Proprio per presidiare queste arterie strategiche e il cuore della città, il piano condiviso prevede un massiccio impiego della tecnologia. Sebbene i malviventi adottino precauzioni di fronte alla sorveglianza, i dispositivi restano fondamentali per le indagini successive ai reati. A questo proposito, il sindaco Luca Tirabassi ha annunciato un importante potenziamento del sistema di videosorveglianza e rilevamento targhe sul territorio comunale, che passerà dalle attuali 114 telecamere a 136 complessive, offrendo un supporto decisivo agli inquirenti per contrastare i reati predatori.

Parallelamente alla tecnologia, il vertice ha stabilito una decisa stretta operativa sul campo, rispondendo alla recrudescenza di episodi violenti delle ultime settimane, nonostante i dati generali del comparto indichino un calo dei fenomeni delittuosi rispetto al 2025. Il piano d’azione prevede una presenza rinforzata di personale in divisa e a piedi per vigilare su periferie e centro storico, affiancata da militari in borghese. Sul fronte amministrativo, il Comune rimetterà mano all’ordinanza sulla movida per modificare e disciplinare gli orari della musica e la vendita di alcolici, mentre la Prefettura attiverà una cabina di regia che lavorerà in sinergia con la Questura per l’emissione mirata di provvedimenti di allontanamento, come i fogli di via, laddove sussistano le condizioni.

In conclusione, l’obiettivo delle istituzioni è evitare che determinati episodi vengano percepiti come un problema endemico e inevitabile del territorio. Pur senza amplificare gli allarmi sociali, la risposta dello Stato resta ferma: ogni evento criminoso registrato nell’area di Sulmona viene regolarmente perseguito. Grazie al lavoro d’indagine della compagnia locale, infatti, i responsabili degli ultimi episodi sono stati tutti identificati e deferiti all’autorità giudiziaria, a dimostrazione che la sinergia tra controllo del territorio, tecnologia e collaborazione cittadina rappresenta l’unica strada percorribile per garantire una sicurezza concreta e duratura.

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