SAVOIA, L’OPPOSIZIONE ATTACCA: “SINDACO ISOLATO E MAGGIORANZA IN SILENZIO”
I consiglieri di minoranza tornano sul caso dell’invito istituzionale a Emanuele Filiberto: “Grave scaricare le responsabilità sugli uffici comunali”.
SULMONA – Non si placa la polemica politica sulla visita di Emanuele Filiberto di Savoia in città. Con un duro comunicato, i consiglieri di opposizione tornano all’attacco del sindaco Luca Tirabassi, sostenendo che la vicenda abbia messo in evidenza “la solitudine del numero uno” e le difficoltà di un’amministrazione che definiscono “sempre più affaticata, divisa e priva di una direzione politica chiara”.
Per la minoranza, l’invito istituzionale inviato al principe con l’appellativo di “Sua Altezza Reale” rappresenta “un episodio grave sotto il profilo istituzionale e amministrativo”, un errore che, secondo i consiglieri, avrebbe richiesto maggiore attenzione e verifiche preventive, soprattutto in considerazione del ruolo ricoperto dal primo cittadino.
L’opposizione concentra però le proprie critiche soprattutto sul piano politico. “L’aspetto più rilevante – si legge nella nota – è il totale isolamento amministrativo, politico e umano del sindaco”. I consiglieri evidenziano l’assenza, durante la vicenda, degli assessori – ad eccezione del vicesindaco Mauro Tirabassi – e dei consiglieri di maggioranza, fatta eccezione per la consigliera Piccoli, interpretando il silenzio della coalizione come un segnale di profonde difficoltà interne.
Da qui l’invito alla maggioranza a chiarire pubblicamente la propria posizione. “Se condividono l’azione amministrativa del sindaco lo dicano con chiarezza e abbiano il coraggio di sostenerla; se invece esistono distanze e malumori interni è doveroso chiarirli davanti alla città”, scrivono gli esponenti dell’opposizione.
Nel mirino finisce anche la presa di posizione del presidente del Consiglio comunale, ritenuta dalla minoranza un ulteriore elemento che avrebbe alimentato la percezione di una frattura all’interno della maggioranza anziché contribuire a fare chiarezza sulla vicenda.
I consiglieri contestano inoltre il comportamento del sindaco per aver attribuito le responsabilità dell’accaduto agli uffici comunali. “Gli errori possono accadere – affermano – ma ciò che qualifica un’amministrazione è la capacità di assumersene la responsabilità”. Per questo esprimono solidarietà ai dipendenti comunali, sostenendo che non possano diventare “il punto di scarico di responsabilità che appartengono alla sfera politica e istituzionale”.
La minoranza precisa infine che la propria iniziativa non è mai stata rivolta contro Emanuele Filiberto né contro il suo diritto a partecipare a un incontro privato, ma esclusivamente contro gli atti e le scelte dell’amministrazione comunale. Allo stesso tempo prende le distanze dalle contestazioni ritenute “eccessive e scomposte”, che, secondo i consiglieri, hanno finito per danneggiare l’immagine della città.
L’affondo finale è rivolto alle priorità amministrative. Per l’opposizione il sindaco dovrebbe concentrare il proprio impegno sulle questioni ancora aperte, dallo sviluppo del territorio al sostegno alle attività economiche, passando per la soluzione delle criticità cittadine, evitando iniziative che, a loro giudizio, finiscono soltanto per alimentare polemiche e divisioni.


