Cultura

LO CHEF GEA PRESUTTI TORNA A PRATOLA CON LE PAPPARDELLE ALLA PRATOLANA

Lo chef Gea Giovanni Presutti torna a Pratola con un capolavoro della tradizione: nascono le “Pappardelle alla pratolana”. Un piatto estivo che racconta l’Abruzzo attraverso l’esperienza di uno chef internazionale

di Mauro Cianfaglione

Dopo una vita trascorsa tra le cucine più prestigiose del mondo, lo chef Gea Giovanni Presutti torna alle sue radici e regala a Pratola Peligna un piatto destinato a far parlare di sé: le “Pappardelle alla pratolana”, una creazione che unisce la memoria della cucina abruzzese con la grande esperienza maturata nei ristoranti internazionali. Una storia professionale straordinaria quella dello chef Gea, iniziata con un importante riconoscimento: nel 1964 conseguì il primo diploma del primo corso di cucina organizzato in Valle d’Aosta, esperienza pionieristica per l’epoca con una giuria composta anche da illustri personalità del mondo della cultura e dell’imprenditoria, tra cui Renato Guttuso e Marte Marzotto. Un percorso che si sarebbe ripetuto nel 1974, quando partecipò nuovamente a un corso di alta formazione culinaria. Da allora la sua carriera è stata un lungo viaggio internazionale, sempre ai massimi livelli della ristorazione. Lo chef Gea ha portato la sua arte culinaria in Francia, Spagna, Inghilterra, Olanda, Austria e in numerose città degli Stati Uniti, tra cui Chicago e Los Angeles, con un’importante esperienza anche in Florida. Tra gli episodi più curiosi e prestigiosi della sua carriera c’è anche il periodo vissuto a Londra, dove si trovò presente durante la storica esibizione dei Beatles dal celebre terrazzo, un momento rimasto nella memoria collettiva della musica mondiale. Nel 1967, a Lugano, lo chef Gea prestò la sua opera per la famiglia Campanile, mentre per ben sei anni lavorò in Svizzera al servizio di un grande campione della Formula 1, vivendo a stretto contatto con un ambiente internazionale fatto di sport, eleganza e grandi esigenze gastronomiche. Oggi, dopo essere rientrato da pochi giorni da Saint-Tropez, luogo simbolo della mondanità internazionale, Gea ha voluto dedicare una sua nuova creazione alla terra d’origine: un omaggio alla cucina pratolana e ai sapori autentici dell’Abruzzo. Nascono così le “Pappardelle alla pratolana”, un piatto estivo che racchiude profumi e tradizioni locali. Come ogni grande chef, anche Gea custodisce gelosamente i suoi segreti e non ha voluto svelare completamente la ricetta. Ha però raccontato gli ingredienti principali: oltre alle pappardelle rigorosamente fatte in casa, il piatto prevede guanciale, funghi porcini, zafferano e una serie di ingredienti “segreti” che contribuiscono a renderlo unico. Chi ha avuto la fortuna di assaggiarlo racconta di un piatto dal gusto intenso e raffinato, capace di rispettare pienamente la tradizione della vecchia cucina abruzzese, quella fatta di materie prime semplici, sapori decisi e grande cura nella preparazione. Un ritorno alle origini, dunque, per uno chef che ha cucinato in mezzo mondo ma che ha scelto proprio Pratola Peligna per lasciare una nuova firma gastronomica. Sono già tanti coloro che chiedono allo chef Gea di presentare questa specialità in una serata estiva in piazza, trasformando le “Pappardelle alla pratolana” in un momento di festa e condivisione per tutta la comunità. Perché la grande cucina, quella vera, non è solo tecnica ed esperienza: è soprattutto memoria, passione e capacità di raccontare un territorio attraverso un piatto.

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