LA GRANDE STORIA DI CELESTINO V RISUONA IN MUSICA ALL’ABBAZIA CON IL SAXORGAN DUO
Sabato 18 luglio alle ore 18, la maestosa cornice monumentale dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone si trasformerà nel palcoscenico di un suggestivo viaggio temporale e spirituale. L’evento speciale “Immaginatio Coelestiniana”, inserito nella rassegna “Aspettando Il fuoco del Morrone”, vedrà protagonista lo storico e collaudato SaxOrgan Duo, composto dal sassofonista Gaetano Di Bacco e dall’organista Italo Di Cioccio.
L’appuntamento, nato dalla preziosa sinergia tra la Camerata Musicale Sulmonese, l’Associazione Celestiniana di Sulmona e la Direzione Regionale Musei Nazionali d’Abruzzo, celebra una ricorrenza dal valore storico inestimabile per tutto il territorio abruzzese e nazionale. Fu proprio il 18 luglio del 1294, infatti, quando una solenne delegazione ufficiale di cardinali e delegati giunse in queste terre impervie per consegnare l’elezione al soglio pontificio all’eremita Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V.
Il fulcro e culmine del concerto sarà la prima esecuzione assoluta di Immaginatio Coelestiniana, opera espressamente creata e scritta dal M° Italo Di Cioccio su commissione della Camerata Musicale di Sulmona. L’opera si propone come una narrazione drammatica e sonora, una vera e propria “colonna sonora dell’anima” che ripercorre i passaggi cruciali del tormentato papato di Celestino.
La struttura stessa del brano, come spiegato dall’autore, rispecchia i momenti cruciali dell’ascesa e della rinuncia di fra Pietro Angelerio:
Electio: inizia con un andamento lento e armonie dissonanti che descrivono il periodo di profonda riflessione dell’eremita prima di accettare la nomina pontificia, per poi sfociare in un ritmo di marcia che accompagna il suo viaggio.
Meditatio: l’organo tesse un fitto contrappunto e il sassofono esegue una melodia di grande lirismo, in un alternarsi di dialoghi che rappresentano il tormento spirituale vissuto durante il breve papato.
Abdicatio: l’armonia diventa modale e solenne, inizialmente gioiosa ed eroica nell’accompagnare il cammino di ritorno all’eremo, per poi virare verso un tempo adagio che rimarca la serenità intellettuale e morale della rinuncia. Il brano si conclude infine su un affermativo accordo maggiore, a simboleggiare la pace per la scelta compiuta.
Il sodalizio artistico del SaxOrgan Duo unisce le competenze straordinarie di Gaetano Di Bacco (già titolare della cattedra di Sassofono al Conservatorio di Pescara) e Italo Di Cioccio (già titolare di Organo e Composizione nello stesso istituto). Nata nel 1996, questa particolare formazione raccoglie una tradizione di trascrizioni e opere dedicate che risale addirittura al 1860, pochi anni dopo l’invenzione del sassofono.
I due strumenti, storicamente e culturalmente distanti, riescono a fondersi in maniera naturale: la maestria tecnica dei due interpreti permette al timbro vibrante del sassofono di diventare parte integrante del corpo sonoro dell’organo.
Il programma della serata spazierà dalla celebre Toccata e Fuga in Re minore di Bach alla suggestiva rielaborazione del Dies Irae di Tommaso da Celano a cura di G. Paris, passando per il lirismo dell’Adagio dal Concerto di Aranjuez di Rodrigo e l’Ave Maria di Piazzolla, fino alle architetture contemporanee di Denis Bédard.
L’ingresso all’evento, che si terrà a pochissimi chilometri da Sulmona nell’abbazia che fu fulcro culturale e religioso del centro Abruzzo, è libero fino a esaurimento posti.



