3G RITIRA I LICENZIAMENTI: SALVI 123 POSTI A SULMONA. ESULTANO SINDACATI E POLITICA
SULMONA – Si chiude con un esito positivo la vertenza 3G. L’azienda ha comunicato oggi il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, scongiurando così la perdita di 123 posti di lavoro nello stabilimento di Sulmona. Una svolta attesa da settimane che rappresenta una boccata d’ossigeno per i lavoratori, le loro famiglie e l’intera Valle Peligna.
L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro odierno con le organizzazioni sindacali, durante il quale la società ha reso noto di aver individuato una soluzione che consente la chiusura della procedura di licenziamento.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Fistel Cisl Abruzzo Molise, che parla di una battaglia vinta grazie all’impegno delle organizzazioni sindacali e alla mobilitazione portata avanti in questi mesi.
«È una notizia importante per tutte le lavoratrici e i lavoratori della 3G, per l’intera Valle Peligna e per le organizzazioni sindacali confederali che tanto si sono prodigate in questi mesi», sottolinea la segreteria regionale del sindacato.
Per la Fistel, tuttavia, la vicenda non può considerarsi definitivamente chiusa. Il sindacato richiama infatti l’attenzione sulle difficoltà strutturali che attraversano il comparto dei CRM-BPO, dove automazione, intelligenza artificiale, gare al massimo ribasso e progressiva riduzione dei volumi di attività stanno mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Secondo la Cisl, il fenomeno coinvolge circa 35 mila addetti a livello nazionale.
Prosegue intanto lo sciopero unitario del settore. La Fistel ha già chiesto un incontro alla Regione Abruzzo affinché si faccia promotrice di un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministero del Lavoro per riaprire il tavolo permanente dedicato al comparto e individuare strumenti capaci di accompagnare la transizione digitale senza sacrificare l’occupazione.
«Lavoro e automazione possono coesistere – evidenzia il sindacato – migliorando la qualità del lavoro senza sostituire i lavoratori e creare esuberi. Per costruire un futuro migliore serve un patto tra Governo, aziende e organizzazioni sindacali capace di coniugare innovazione, sviluppo e tutela dell’occupazione».
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dalla consigliera regionale Maria Assunta Rossi, che ha salutato il ritiro della procedura di licenziamento come «una notizia che restituisce fiducia a 123 lavoratrici e lavoratori e alle loro famiglie». Rossi ha sottolineato come la vicenda abbia tenuto con il fiato sospeso l’intera Valle Peligna, evidenziando l’importanza strategica dello stabilimento 3G per il territorio. «La soluzione trovata dimostra che, quando istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali lavorano con senso di responsabilità e spirito di collaborazione, è possibile raggiungere risultati concreti. È una vittoria del dialogo e della determinazione di chi non ha mai smesso di credere nella salvaguardia dell’occupazione».
La consigliera regionale ha quindi invitato a non considerare conclusa la sfida: «Questo risultato rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Il comparto dei contact center sta attraversando una trasformazione profonda, legata all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione, che richiede politiche industriali capaci di coniugare innovazione e tutela del lavoro. Continuerò a seguire la vicenda e a sostenere ogni iniziativa utile affinché la Regione Abruzzo resti al fianco dei lavoratori e delle imprese, favorendo investimenti, formazione e nuove opportunità di sviluppo. Oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo, ma è fondamentale costruire le condizioni perché crisi come questa non si ripetano».



SINDACO BATTAGLI SEMPRE PER MANTENERE E FAR ARRIVARE NUOVI POSTI DI LAVORO O COMUNQUE AZIENDE A SULMONA…..NON POSSIAMO PERDERE CONTINUAMENTE E RENDERE SULMONA E LA VALLE PELIGNA UN CENTRO PER ANZIANI….FORZAAAAA