OSPEDALE SAN SALVATORE. MASSIMO LIOFREDI: BASTA RATTOPPARE. SERVONO UN OSPEDALE NUOVO E PIU’ POSTI LETTO
L’AQUILA – Il tema non ĆØ “fare economia sui letti”. Il tema ĆØ che 400 posti letto non bastano per la provincia più grande d’Abruzzo. E se spendiamo 20 milioni lāanno, tanto vale spenderli per costruire qualcosa che metta in sicurezza LāAquila del futuro. San Salvatore: servono più posti letto. E serve un ospedale nuovo, antisismico. Con 20 milioni lāanno di gestione possiamo smettere di rattoppare e iniziare a costruire LāAquila che verrĆ . A 17 anni dal sisma il San Salvatore ĆØ ancora in piedi. E va avanti grazie ai medici, agli infermieri, alla voglia di resistere di chi ci lavora ogni giorno. Ma resistere non basta più. PerchĆ© la sanitĆ di un capoluogo non può vivere di rattoppi. 400 letti non bastano per una provincia cosƬ. Il San Salvatore era nato per 1000 posti letto. Oggi ne abbiamo poco più di 400. E sono troppo pochi. Troppi pochi per un territorio che va da Sulmona a Scanno, alle frazioni dellāAlto Aterno.
Troppi pochi quando al Pronto Soccorso arrivano tutti insieme. Troppi pochi per abbattere le liste dāattesa e garantire visite non a pagamento in tempi decenti. Il risultato lo vediamo: attese lunghe, ricoveri rimandati, gente che per non aspettare paga o va fuori regione.
20 milioni lāanno per rattoppare. Eppure per tenere in piedi questi 400 letti spendiamo quasi 20 milioni di euro lāanno.
Soldi che vanno in un edificio danneggiato dal terremoto, frammentato, che consuma energia e che ha bisogno di continui interventi tampone.
In 10 anni sono 200 milioni.
Con quei soldi non rattoppiamo più. Costruiamo.
LāAquila del futuro merita un ospedale del futuro.
La proposta ĆØ semplice: impegnarsi a fare un nuovo ospedale per LāAquila.
Non per chiudere il San Salvatore. Per affiancarlo e sostituirlo.
Un ospedale nuovo significa 3 cose:
Più posti letto. Aumentarli rispetto a oggi, perché un capoluogo con una provincia così vasta non può permettersi di averne meno.
Antisismico e sicuro. Costruito con le tecnologie del 2026. Che non abbia paura delle scosse e che dia sicurezza ai pazienti e a chi ci lavora.
Moderno e veloce. Con reparti pensati per abbattere le attese. Con ambulatori aperti per garantire visite e controlli a tutti, non solo a chi può pagare.
Possiamo continuare a bruciare 20 milioni lāanno per mantenere il passato.
Oppure possiamo decidere di investire quegli stessi soldi per costruire il futuro.
LāAquila ha ricostruito case, scuole, strade.
Ora deve ricostruire anche il diritto alla salute. Con più posti letto, meno attese, più sicurezza.
PerchĆ© una cittĆ capoluogo, con una provincia enorme e un territorio sismico, ha il dovere di avere un ospedale allāaltezza.
*Giornalista




Seh… campa cavallo.