LA GIOSTRA CAVALLERESCA E I LUOGHI CELESTINIANI INSIEME PER LA CRESCITA CULTURALE E TURISTICA DELLA CITTÀ NEL NOME DELLA PACE E DI CELESTINO V
La Giostra Cavalleresca e i luoghi celestiniani insieme per la crescita culturale e turistica della città di Sulmona nel nome della pace e di Celestino V. È questo il messaggio emerso oggi nel corso dell’incontro pubblico “Celestino V e la Giostra Cavalleresca Europea”, ospitato nell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e organizzato da Domenico Taglieri, presidente emerito della Fondazione Carispaq.
L’iniziativa si è posta come ideale prosecuzione dell’incontro “La Giostra Cavalleresca come strumento di pace”, che aveva visto, tra gli altri, la partecipazione del cardinale Matteo Zuppi e del giornalista Paolo Mieli.
«L’idea avuta da Mimmo Taglieri di collegare la rievocazione storica al discorso della pace e di Celestino V è straordinaria», ha sottolineato il giornalista Angelo Di Nicola, moderatore dell’evento, introducendo i lavori. «Riflettere sulla pace in questi drammatici giorni di guerra è più che mai importante; la guerra ci sembra tanto lontana, ma in realtà ce l’abbiamo in casa, con tutte le sue conseguenze. Tutti auspichiamo la pace e, in nome della pace, non possiamo non pensare al Papa del Morrone».
«Abbiamo voluto questo incontro perché si ribadisse, ancora una volta, l’importanza di fare della Giostra Cavalleresca d’Europa la Giostra della Pace», ha affermato Domenico Taglieri, presidente emerito della Fondazione Carispaq. «Una pace vera che ci auguriamo di poter celebrare in città, come disse anche il cardinale Zuppi durante la sua visita a Sulmona».
A rappresentare il Comune è stato il vicesindaco Mauro Tirabassi, che ha ribadito la piena disponibilità dell’amministrazione a sostenere il progetto della Fondazione Giostra Cavalleresca, con l’obiettivo di garantire stabilità economica alla manifestazione. «L’attenzione nei confronti della Giostra è massima», ha sottolineato Tirabassi. «A dimostrazione di ciò c’è anche la proposta di legge depositata a firma dei consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Marianna Scoccia. Non posso non sottolineare, inoltre, tutto l’impegno del direttivo della Giostra, dei borghi e dei sestieri, che hanno creato un indotto economico e turistico che dura tutto l’anno».

Dopo aver illustrato le modalità di svolgimento dell’edizione 2026 della Giostra Cavalleresca Europea, che tornerà alla formula originaria con uno scontro a colpi di lancia tra due cavalieri, il presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, ha lanciato un appello sul futuro della manifestazione: «Ci sono troppe incertezze, con le condizioni attuali non c’è futuro per la Giostra. A settembre dovremo metterci tutti intorno a un tavolo per dare concretezza a questi impegni, altrimenti la Giostra di Sulmona è destinata a morire».
«È bellissima questa iniziativa di collegare la Giostra con il messaggio di pace di Celestino V», ha detto il direttore dell’Abbazia Celestiniana, Emanuele Cavallini, «perché i musei sono luoghi di pace e la cultura rappresenta uno degli strumenti più efficaci per costruire dialogo e convivenza».
A concludere l’incontro è stato il presidente dell’Associazione Celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe. «L’appuntamento odierno non è solo un momento di riflessione dedicato a Celestino V», ha sottolineato, «ma è espressione della volontà di mettere insieme il patrimonio culturale della città. Se oggi Sulmona è una città turistica è proprio perché ha una realtà culturale viva e attrattiva grazie alle associazioni culturali che operano in questo territorio e tra queste ci sono la Giostra e l’Associazione Celestiniana. A tal proposito», ha concluso, «vorrei ricordare che Celestino V è diventato Papa a Sulmona; all’Aquila ci fu solo una festa. La decisione che cambiò il corso della storia della Chiesa fu presa in questo piazzale dell’Abbazia».
Il prossimo appuntamento con il calendario della Giostra Cavalleresca è in programma giovedì 16 luglio, alle ore 18, con l’inaugurazione della mostra dei 30 Palii della Giostra, della collettiva dei Pittori per Ovidio dal titolo “Celestino V tra arte e spiritualità”. Contestualmente sarà presentato l’opuscolo curato da Franco Cavallone, che illustra i motivi ispiratori e le caratteristiche del murale realizzato nella sede dell’Associazione Giostra Cavalleresca.



Bene,siamo oltre la fine, non ci sono i numeri,le magiche illusioni non funzionano più, numero presenze turistiche?Numero ufficiale registro presenze/soggiorni Prefettura ? Numero presenze figuranti/delegazioni estere pagate con i contributi pubblici? Bilanci economici pubblicati? Che dicono i resoconti/giustificativi di spesa? Sono pubblici come le Leggi ordinano? 30 anni di finanziamenti pubblici non giustificati,che fare?Che fine fanno i notevoli contributi pubblici,borghi compresi,dove sono i giustificativi di spesa? Le Leggi ordinano la totale trasparenza /resoconto/corrispondenza motivazione/ragioni contributi pubblici ricevuti, dove sono /pubblicati i giustificativi? Tutto regolare/legittimo nel pieno rispetto delle Disposizioni? Si/No? Ragionateci sopra di Zaia,Legalità diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?
Sono un socio fondatore.
Dubbi legittimi.
Tra incapaci reggenti ed ….”emeriti”, e più temibile un tramonto che un’alta raggiante.
QUELLA IDEATA, DI GIOSTRA” ERA TUTTA UN’ALTRA COSA…