CLAMOROSO IN APPELLO: RIBALTATA LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE PER VIOLENZA E MALTRATTAMENTI
Ribaltato in secondo grado il verdetto del Tribunale di Sulmona. La Corte d’Appello dell’Aquila ha condannato a cinque anni di reclusione un 55enne di Roccacasale, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie. La pena inflitta è superiore ai quattro anni che erano stati richiesti dalla Procura. In caso di conferma in Cassazione, trattandosi di un reato ostativo, per l’uomo si apriranno le porte del carcere.
I fatti risalgono all’aprile 2018, nel corso di una difficile separazione. La vittima, una donna di circa cinquant’anni assistita dall’avvocato Alessandra Baldassarre, aveva denunciato ai Carabinieri continui insulti davanti alle figlie e un grave episodio di violenza sessuale subìto in casa, dove l’ex coniuge era rientrato a vivere violando gli accordi.
L’iter giudiziario è stato lungo e tormentato. Inizialmente la Procura aveva chiesto l’archiviazione sulla base di una perizia medico-legale negativa. La richiesta era stata però respinta dal GIP, che aveva riscontrato sui polsi della donna segni compatibili con l’aggressione, disponendo l’imputazione coatta. Nel luglio 2023 il Tribunale di Sulmona aveva assolto l’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, non ritenendo credibile la versione della vittima.
Ora la sentenza d’Appello ribalta l’esito del primo grado: dopo una lunga camera di consiglio e una nuova audizione della donna e delle figlie, i giudici hanno ritenuto fondate le accuse, disponendo a carico del 55enne anche il pagamento delle spese processuali e il risarcimento dei danni da liquidare in sede civile.


