L’AUMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE NEI GIOVANI : UN PROBLEMA SOTTOVALUTATO
di Gianvincenzo D’Andrea
La notizia del clamoroso furto di 80 flaconi di Fentanyl , avvenuto recentemente nella farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma, è stata ( giustamente) riportata con grande risalto da tutti i mezzi di informazione.
È stata rubata , infatti, una quantità di sostanza che immessa nel mercato illegale delle droghe consentirebbe la preparazione di circa 20.000 dosi generando un ricavo economico assai rilevante per gli spacciatori.
Per la prima volta , probabilmente, il grosso pubblico ha avuto notizia di uno stupefacente, il Fentanyl appunto, che, però, ha iniziato a circolare da tempo nel mondo della droga dove ha prodotto un
aumento delle morti per overdose a causa della sua potenza , superiore di 100 volte a quella della morfina.
Farmaco assai utile nella Anestesia e nella Terapia del dolore , il Fentanyl ha fatto la sua apparizione come sostanza da abuso negli USA per poi espandersi nel mercato mondiale delle droghe.
Un mercato che presenta caratteristiche assai diverse rispetto a venti anni fa per l’ingresso inarrestabile di tante sostanze sintetiche .
Anfetamine,Metamfetamine,MDMA( Ecstasy), Fentanyl, Nitazeni,Ketamina,LSD,Cannabinoidi sintetici,Catinoni sintetici,GHD,GBL , in aggiunta a Eroina e Cocaina, oggi si trovano praticamente in tutte le piazze principali di spaccio.
Con una presenza così ampia e diversificata di sostanze stupefacenti era inevitabile un incremento del numero dei consumatori ed infatti nella recente “Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze” , prodotta dal “Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio” , questo aumento è riportato in modo assai preciso.
In essa, inoltre, vengono riferite alcune notizie assai preoccupanti delle quali, purtroppo, i media hanno dato scarsissima informazione; prima fra tutte l’aumento del consumo di droghe nella fascia di età adolescenziale.
La percentuale dei giovani che hanno fatto uso almeno una volta di qualche sostanza psicoattiva è passata dal 23% nel 2024 al 25% nel 2025.
Particolarmente preoccupante, poi, è la segnalazione del fatto che in Abruzzo hanno dichiarato di aver fatto uso di cannabis il 30% dei quindicenni maschi ed il 20% delle femmine .
E dal momento che nel mercato della droga si sta registrando una pesante introduzione di cannabinoidi sintetici ( assai più potenti dei cannabinoidi naturali) il rischio di danni significativi, acuti e cronici , fra i consumatori giovani e giovanissimi è molto alto.
È necessaria, quindi, sopratutto da parte delle famiglie , una seria presa di coscienza del problema, per mettere in atto interventi in grado di frenare l’espansione di un fenomeno che , proseguendo l’attuale trend di crescita , fra qualche tempo potrebbe portare un giovane su due a far uso di droghe con intuibili pesanti conseguenze sul piano sanitario e sociale.
Inoltre le droghe sintetiche (di cui ho detto prima), sono state prodotte ed immesse sul mercato perché , fra i numerosi effetti prodotti , hanno quello di spingere alla reiterazione dell’uso generando dipendenza e quando si raggiunge questo stadio le possibilità di poter tornare indietro o di interromperne l’uso sono molto scarse mentre invece aumenta il rischio di scivolare nella politossicomania .
I genitori dovrebbero sapere che l’età dell’adolescenza è un momento cruciale nello sviluppo psicologico dei figli nei quali la contemporanea presenza del desiderio di prendere decisioni autonome e della incapacità di valutarne con maturità le conseguenze può portare a comportamenti assai pericolosi per la loro salute e per la loro vita.
Chi ha la responsabilità primaria dell’educazione dei giovani non può abbandonarli a loro stessi ( ed ai loro strumenti informatici! ) ma ha l’onere di ascoltarli e guidarli nel loro percorso di vita mettendoli in guardia dal compiere scelte che potrebbero avere effetti tragici.
I numeri dell’accesso al Pronto Soccorso degli Ospedali di giovani con problemi legati al consumo di droghe ( ed alcol!) salgono di anno in anno , sopratutto nella fascia di età inferiore a 15 anni.
Spetta, quindi , sopratutto alle famiglie farsi carico di un serio impegno educativo evitando di pensare che debbano essere altri soggetti ( ad esempio la scuola) a svolgere tale ruolo perché un simile pensiero sbagliato li metterebbe inevitabilmente di fronte a situazioni che non avrebbero mai voluto affrontare , ma delle quali dovrebbero considerarsi i principali responsabili.



Ho letto e riletto questo articolo più volte
pensando, che forse, non riuscivo a capirne il senso… poi alla fine… la nebbia mentale si è diradata:
” …di fronte a situazioni che non avrebbero mai voluto affrontare , ma delle quali dovrebbero considerarsi i principali responsabili”.
Ecco, le colpe sono delle famiglie… dei genitori… non vittime a loro volta… ma:
” principali responsabili “.
L’Italia è una nazione che ha
” perso la bussola “, come tutta la civiltà occidentale, quando non si difende la sicurezza e la tranquillità dei propri cittadini, muore la democrazia.
Le responsabilità sono in capo alle pene sempre troppe lievi per trafficanti e spacciatori, piccoli o grandi che siano, che consentono ingenti arricchimenti sulla pelle delle VITTIME, genitori e familiari compresi.
Pene severissime per chi spaccia queste schifezze, foss’anche una sola dose,( altro che modica quantità), e confisca immediata dei loro patrimoni e perdita di ogni diritto civile.