VISITA DI EMANUELE FILIBERTO, KATIA DI MARZIO ATTACCA: “OFFESA ALLA STORIA REPUBBLICANA DI SULMONA”
L’ex presidente del Consiglio comunale critica la definizione di “visita istituzionale” e scrive al sindaco Tirabassi: “Gonfaloni e istituzioni della Repubblica non si usino per accogliere un erede di Casa Savoia”.
SULMONA – Si allarga il fronte delle contestazioni contro la visita di Emanuele Filiberto di Savoia in programma domani a Sulmona. A intervenire è l’ex presidente del Consiglio comunale, Catia Di Marzio, che affida ai social e a una lettera indirizzata al sindaco Luca Tirabassi una dura presa di posizione contro quella che definisce un’iniziativa in contrasto con la storia e l’identità della città.
“Sulmona è Medaglia d’Argento al Valor Militare. È la città della Brigata Maiella, del sacrificio, della Resistenza”, scrive Di Marzio. “Da ex presidente del Consiglio comunale provo profonda amarezza nel vedere la mia città accogliere in veste istituzionale un erede di Casa Savoia”.
L’ex presidente richiama quindi una delle pagine più significative della recente storia istituzionale cittadina, ricordando la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Qualche anno fa, con orgoglio, portammo a Sulmona il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a dimostrazione del legame indissolubile tra la nostra terra e i valori costituzionali. La nostra identità è orgogliosamente repubblicana e antifascista. Non dimentichiamolo mai”.
Alla riflessione pubblica si accompagna una lettera inviata al sindaco Tirabassi, nella quale Di Marzio critica duramente la comunicazione ufficiale del Comune.
“Trasformare il passaggio di qualche ora a Sulmona come turista di Emanuele Filiberto di Savoia in una ‘visita istituzionale di Sua Altezza Reale’ – scrive – dà la misura della totale inadeguatezza della cultura istituzionale dell’amministrazione che lei rappresenta”.
Nel mirino finisce anche l’invito rivolto ai consiglieri comunali a partecipare all’incontro, giudicato “un ulteriore segno di mancanza di rispetto per la storia di Sulmona, città Medaglia d’Argento al Valor Militare”, riconoscimento che compare, osserva Di Marzio, anche nella carta intestata utilizzata per la convocazione.
Pur precisando di non avere alcuna obiezione sulla presenza di Emanuele Filiberto in città in qualità di visitatore, l’ex presidente del Consiglio comunale conclude con un invito a separare la sfera privata da quella istituzionale: “Auguriamo al signor Emanuele Filiberto di Savoia una buona visita e anche un ottimo aperitivo buffet, ma gonfaloni, stemmi e istituzioni che rappresentano la città e la Repubblica, per favore, lasciamoli stare”.
L’intervento di Catia Di Marzio si aggiunge alle numerose prese di posizione delle ultime ore sulla visita dell’esponente di Casa Savoia, contribuendo ad alimentare un confronto che coinvolge il significato istituzionale dell’iniziativa e il rapporto tra la memoria storica della città e le scelte dell’amministrazione comunale.



Ottima lettera per il sig. Sindaco. Abbastanza chiara da capire. Complimenti alla Di Marzio.