E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

SULMONA E LE INCURSIONI DI NOTTE. GIOVENTÙ MAFIOSA!

di Luigi Liberatore 

Diciamocelo chiaramente: le corse notturne di piccoli o grandi veicoli, siano pure ippotrainate, rappresentano uno schiaffo di tipo mafioso, un affronto alle autorità, una violazione palese e sfrontata delle regole e soprattutto un messaggio di sopraffazione che induce alla sottomissione. Sulmona sta vivendo questo fenomeno quasi con remissività, come fosse il pedaggio da pagare ad una moda, con rassegnazione o forse con indulgente o colpevole sudditanza. Una specie di genuflessione che indigna solo a pensare che un cristiano avanti cogli anni abbia dovuto subire oltraggio fisico per essersi ribellato a un episodio di questo genere. Apprendiamo con grande piacere che quel signore ha trovato il vigore psicologico di denunciare, di richiedere soprattutto risarcimento per il danno patito da uno di quei tanti irresponsabili adolescenti o immaturi giovanotti che al calar delle ombre invadono le strade coi loro bolidi smarmittati (di genitoriale immatricolazione) per incutere timore e liberi di investire chiunque. Sappiamo quanto sia arduo arginare il fenomeno da parte delle forze stradali convenzionali, soprattutto per la resistenza o la desistenza familiare, da chi dovrebbe, insomma, opporsi a questa deriva giovanile spesso ritenuta effervescenza e non incipiente delinquenza. Ecco. Sulmona vive questa stagione rumorosa e pericolosa quasi fosse una città metropolitana benché sia un paesone, amministrata come tale da interpreti di tale estrazione, segnata da una politica di immigrazione generosa ma disorganizzata che genera problematiche ulteriori. Come difendersi da chi smarmitta di notte, rompe il riposo, oppure impedisce di camminare tranquillamente in queste serate estive? Denunciare, querelare e soprattutto chiedere risarcimenti. È l’unica strada di riaffermare il civismo: mettere le mani nelle tasche di chi viola le regole. Sulmona non può arrendersi allo strapotere dei raiders siano essi motorizzati o maneschi solamente. Ecco, pure il governo dei vicoli e del centro storico sulmonese va riassunto con una visione politica ampia e speciale, senza temere che termini di polizia possano suscitare diffidenza. Sennò lasciamo la città di Sulmona alla deriva…

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