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DROGA: DANIELE FELICI RINVIATO A GIUDIZIO

 

Droga, il 22enne trovato con un chilo e mezzo di stupefacenti va a processo: giudizio immediato per Felici

SULMONA, 9 luglio – SarĆ  il tribunale a chiarire le responsabilitĆ  di Daniele Felici, il 22enne di Sulmona arrestato lo scorso primo aprile dopo il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti nella sua abitazione. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona ha disposto il giudizio immediato, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Edoardo Mariotti. Il processo prenderĆ  il via il prossimo 1° ottobre.

L’inchiesta nasce dall’operazione condotta dai carabinieri della stazione di Sulmona e del nucleo operativo. I militari erano arrivati al giovane dopo aver fermato un assuntore del posto, sorpreso con 35 grammi di hashish che, secondo gli accertamenti, aveva appena acquistato dal 22enne. Da lƬ era scattata la perquisizione domiciliare.

All’interno dell’abitazione i carabinieri avevano rinvenuto circa un chilo e 600 grammi di hashish, 35 grammi di cocaina e due bilancini di precisione, materiale ritenuto compatibile con un’attivitĆ  di spaccio. Per l’acquirente era scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore, mentre Felici era stato arrestato.

Nel corso dell’udienza di convalida, assistito dall’avvocata Maria Grazia Lepore, il giovane aveva fornito la propria versione dei fatti. ā€œEro solo un custode di quel carico. Avevo preso la droga da un amico. Ho sempre lavorato con onestĆ  per contribuire economicamente alla mia famigliaā€, aveva dichiarato davanti al giudice.

Attualmente il 22enne si trova agli arresti domiciliari, con autorizzazione a lasciare l’abitazione esclusivamente per recarsi al lavoro.

Sempre sul fronte degli stupefacenti, nella stessa giornata la Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio anche per un 30enne albanese residente a Raiano, accusato di tentata estorsione. Secondo l’accusa, nel 2024 avrebbe aggredito alle spalle un assuntore nel tentativo di recuperare un presunto credito di 300 euro legato alla cessione di droga. Anche per questa vicenda sarĆ  ora il giudice a pronunciarsi sulla richiesta della Procura.

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