DROGA A UN 16ENNE E MINACCE PER RISCUOTERE IL DEBITO: GIOVANE VERSO IL PROCESSO
Spaccio a un sedicenne e minacce per riscuotere il debito: 32enne verso il processo
SULMONA, 9 luglio – Avrebbe venduto hashish a un ragazzo di appena 16 anni e, quando il giovane non sarebbe più riuscito a pagare la droga acquistata, lo avrebbe intimidito con pesanti minacce per costringerlo a saldare il debito.
È questa l’accusa contestata a un 32enne residente nella frazione di Bagnaturo, per il quale la Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio.
Il sostituto procuratore Stefano Iafolla contesta all’uomo i reati di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha fissato l’udienza per il prossimo 17 novembre, quando dovrà decidere se disporre il processo.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, tra marzo e settembre del 2022 il 32enne avrebbe ceduto in più occasioni al minore quantitativi di hashish compresi tra cinque e dieci grammi, al prezzo di dieci euro al grammo. Nel corso dei sei mesi, il presunto giro di spaccio avrebbe generato un credito di circa 940 euro.
Quando il ragazzo non sarebbe più riuscito a pagare la somma dovuta, l’indagato avrebbe preteso il denaro ricorrendo, secondo la Procura, a gravi intimidazioni.
In particolare avrebbe minacciato di morte il sedicenne, costringendolo a consegnargli 200 euro come parziale pagamento del debito maturato per l’acquisto della droga.
La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata dal minore, sostenuto dai familiari, che ha dato il via alle indagini della Procura.
Al termine dell’inchiesta, il pubblico ministero ha ritenuto sussistenti gli elementi per chiedere il rinvio a giudizio.
Spetterà ora al giudice dell’udienza preliminare valutare se il quadro indiziario raccolto dall’accusa sia sufficiente per disporre il processo nei confronti del 32enne.



