CORFINIO TORNA CAPITALE DEGLI ITALICI
Corfinio torna capitale degli Italici: sabato la rievocazione storica di “Viteliu”
CORFINIO – Un viaggio indietro di oltre duemila anni per rivivere uno dei momenti più significativi della storia della Penisola. Sabato 11 luglio Corfinio ospiterà la rievocazione storica “Viteliu – Il giuramento dei Popoli Italici”, manifestazione che riporterà il borgo peligno ai tempi della Guerra Sociale, quando l’antica Corfinium divenne la capitale della Lega Italica e assunse il nome di Italica, dando origine al primo utilizzo politico del nome “Italia”.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Corfinio con il patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune, del Museo Civico Archeologico “Antonio De Nino” e dell’associazione “Vales”, prenderà il via alle 18 in piazza Corfinium. Il pubblico potrà assistere alla ricostruzione del celebre giuramento con cui i popoli italici sancirono la loro alleanza contro Roma, in una rappresentazione che unisce rigore storico e spettacolarità.
Figuranti in costume, guerrieri, sacerdotesse, antichi rituali e scene di vita dell’epoca accompagneranno i visitatori in un percorso immersivo tra storia e identità. Dalle 21 spazio agli spettacoli serali con combattimenti scenici, danze storiche, musica, esibizioni con il fuoco e numerose performance che animeranno il centro storico fino a tarda sera.
Corfinio rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia d’Italia. Fu infatti qui, nel 91-90 avanti Cristo, durante la Guerra Sociale, che i popoli italici ribellatisi a Roma elessero la loro capitale, coniarono una propria moneta con il nome “Italia” e diedero vita alla prima esperienza politica unitaria della penisola. Un patrimonio storico e culturale che ancora oggi rende il centro peligno un punto di riferimento per studiosi e appassionati di archeologia e storia antica.
La rievocazione si propone non solo come momento di spettacolo, ma anche come occasione per valorizzare le radici del territorio e riscoprire il ruolo che Corfinio ebbe nella nascita dell’identità italiana, richiamando visitatori e turisti in uno dei siti archeologici più importanti d’Abruzzo.



