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VERNICE SUL PRATO DELLO STADIO DI RIVISONDOLI: L’OPPOSIZIONE PRESENTA UN ESPOSTO

Vernice sul campo dello stadio di Rivisondoli, esposto dell’opposizione: nel mirino costi e sicurezza

RIVISONDOLI – Finisce all’attenzione della Figc e della Prefettura la contestata riverniciatura del terreno di gioco dello stadio comunale di Rivisondoli.

A sollevare il caso è l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Roberto Ciampaglia, che ha presentato un esposto chiedendo verifiche sulla tipologia dei materiali utilizzati e sulla procedura seguita per l’intervento, costato complessivamente 70 mila euro.

L’esposto è stato trasmesso al prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, alla Federazione italiana giuoco calcio e agli altri enti competenti, con la richiesta di accertare eventuali profili di imperizia nell’esecuzione dei lavori.

Secondo Ciampaglia, la vernice impiegata per il rifacimento del campo potrebbe creare disagi ai calciatori durante l’utilizzo dell’impianto, che ogni estate ospita il ritiro precampionato dell’Avellino.

Un aspetto che, a suo giudizio, rischia di compromettere l’immagine di una struttura sportiva considerata tra le più apprezzate per la preparazione estiva delle squadre professionistiche.

«Si sta utilizzando una vernice su uno dei migliori impianti sportivi. Accogliamo da anni una squadra come l’Avellino.

Quest’anno con la vernice fresca rischiamo di fare una figura colossale», sostiene il consigliere di opposizione.

L’ex sindaco punta inoltre l’attenzione sul costo dell’intervento, ritenuto sproporzionato. I lavori sono stati affidati a un’impresa della provincia di Chieti e hanno comportato una spesa di circa 70 mila euro, una cifra che Ciampaglia giudica eccessiva. «Ben 70 mila euro per finanziare un’operazione del genere. È tutto detto», conclude.

Ora la vicenda passa al vaglio degli organismi competenti, chiamati a verificare sia la conformità dell’intervento sia l’eventuale sussistenza di criticità tecniche o amministrative segnalate nell’esposto.

Al momento non risultano contestazioni ufficiali da parte degli enti destinatari della segnalazione né repliche da parte dell’amministrazione comunale o della ditta incaricata dei lavori.

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