ROCCARASO CAPITALE DEL CALCIO A 5 PER NON VEDENTI, AD AGOSTO PRONTO IL PRIMO CAMPO D’ITALIA SPECIFICO
Un’impresa storica sul campo, una sfida ancora tutta da vincere sul fronte della solidarietà. L’Asd Sport Ability Roccaraso ha conquistato l’Italia del calcio a 5 B1 (non vedenti) mettendo a segno un clamoroso “double” — Scudetto e Coppa Italia, entrambi strappati ai rivali del Quarto Tempo Firenze — ma ora si trova a correre contro il tempo per completare l’opera più importante: il primo campo in Italia interamente omologato e specifico per atleti non vedenti.
«A mente fredda è un’emozione indescrivibile», racconta la presidente del club, la nutrizionista Giulia Cipriani. «Abbiamo portato per la prima volta in Abruzzo, e nello specifico a Roccaraso, due traguardi nazionali di massimo livello. È una vetrina straordinaria per il territorio e per lo sport legato all’inclusione. I ragazzi si sono innamorati di questa zona, qui si sentono a casa, e sono stati proprio loro a spingerci a realizzare questo impianto».
I lavori, avviati nell’area attigua al campo sportivo principale, procedono a ritmo serrato. Non si tratta del riadattamento di una struttura esistente, ma di un progetto nato interamente da zero, partendo dagli scavi, per dare vita a un terreno sintetico d’avanguardia. Le caratteristiche saranno uniche: sponde laterali continue (che fungono da rimbalzo e protezione, impedendo alla palla di uscire), porte ridotte, un’area ristretta per il portiere (l’unico vedente in campo) e zone acustiche differenziate per le guide che orientano i giocatori da fuori campo. In campo si giocherà con una palla sonora e i calciatori, sebbene completamente ciechi, indosseranno speciali bende e mascherine oscuranti per garantire l’assoluta parità.
L’obiettivo è chiudere il cantiere per la fine di luglio. C’è infatti un appuntamento prestigioso che attende Roccaraso: ai primi di agosto l’impianto ospiterà il raduno pre-europeo della Nazionale italiana, che rimarrà in altura fino al 13 agosto prima di partire per i campionati continentali di Strasburgo. Tra i convocati azzurri ci saranno anche tre gioielli della Sport Ability: i campioni Paul Iyobo e Francesco Cavallotto, insieme a Ilaria Facca, l’unica donna del gruppo e autrice di reti decisive in stagione. L’idea della società, d’intesa con la federazione (FISPIC), è sfruttare il clima montano per fare di Roccaraso un hub internazionale capace di attrarre club esteri (come i belgi dello Charleroi, già ospitati in passato) e tornei di prima fascia.
Se la parte sportiva e quella edile corrono spedite, a frenare è invece il bilancio economico. Per saldare l’intera struttura e i costosi accessori di sicurezza mancano ancora 60 mila euro. Fino ad ora il progetto è stato sostenuto da partner cruciali come la Fondazione Prosolidar, la Bcc Roma e la Fondazione Carispaq, oltre che da iniziative locali come lotterie e cene al buio. Manca però l’ultimo scatto da parte del tessuto imprenditoriale e dei privati.
«Sul fronte delle donazioni e delle sponsorizzazioni aziendali purtroppo siamo fermi, si sta muovendo molto poco», conclude con un appello la presidente Cipriani. «I ragazzi hanno dimostrato sul campo di essere veri professionisti, sacrificandosi ed elevando il nome del nostro territorio. Abbiamo fatto sforzi enormi per dare loro la casa sportiva che meritano, ma adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per coprire quest’ultimo scoperto e tagliare il traguardo finale».


