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L’AQUILA VERSO LE ELEZIONI: IL PD CON I CITTADINI PER COSTRUIRE INSIEME LA CITTA’ FUTURA

di Massimo Prosperococco

L’AQUILA – Prima la cittĆ , poi il candidato. ƈ da qui che nasce il cambiamento. Ieri, a Palazzo Spaventa, non si ĆØ svolta una semplice riunione.

Si ĆØ aperto il percorso promosso dal Partito Democratico dell’Aquila per costruire, insieme ai cittadini, il progetto per il futuro della cittĆ . Un percorso che mette al centro le idee, il confronto e la partecipazione prima ancora della scelta del candidato. Ed ĆØ proprio questo l’aspetto più importante.

PerchĆ© una cittĆ  non cambia con un nome calato dall’alto, ma con un progetto costruito insieme, capace di coinvolgere una comunitĆ  e di restituire alla politica il suo significato più autentico: ascoltare, condividere e costruire il futuro. Era quello che in tanti chiedevamo da tempo. Restituire alla politica il valore dell’incontro, del dialogo e del confronto, anche tra sensibilitĆ  diverse, con un unico obiettivo: immaginare insieme L’Aquila dei prossimi dieci o vent’anni.

La candidatura verrĆ  dopo. Prima viene il progetto. L’idea di aprire un laboratorio di proposte, coinvolgendo non solo le forze politiche ma anche associazioni, comitati, universitĆ , mondo del lavoro, della cultura, del volontariato, delle professioni, dei quartieri e delle frazioni, ĆØ il metodo giusto.

Le cittĆ  migliori non nascono nelle stanze chiuse, ma dall’intelligenza collettiva di una comunitĆ . Purtroppo ieri non ho potuto essere presente, ma ho seguito con attenzione gli interventi da remoto e ho ascoltato le testimonianze di chi c’era. Ho percepito entusiasmo, partecipazione e una sincera voglia di costruire.

ƈ un segnale che dĆ  fiducia. PerchĆ© L’Aquila oggi vive una contraddizione evidente. In superficie appare una cittĆ  ricca di eventi, inaugurazioni e manifestazioni.

Ma dietro questa immagine, lentamente, rischia di spegnersi. Il centro storico continua a perdere residenti, le scuole sono dimenticate, i quartieri e le frazioni chiedono attenzione, i giovani faticano a immaginare qui il proprio futuro e troppo spesso manca una visione capace di tenere insieme sviluppo economico, qualitĆ  della vita, servizi, trasporti, accessibilitĆ  e coesione sociale. Il cambiamento non arriverĆ  da un uomo solo al comando.

ArriverĆ  se sapremo costruire una comunitĆ  che torna a parlarsi, ad ascoltarsi e a condividere una direzione. L’Aquila ha bisogno di ritrovare fiducia nelle proprie energie migliori e di tornare a fare politica nel senso più alto del termine: mettere al centro le persone prima degli slogan, i progetti prima delle appartenenze, il futuro prima del consenso immediato. Se questo percorso saprĆ  restare aperto, inclusivo e partecipato, allora potrĆ  davvero segnare l’inizio di una nuova stagione per L’Aquila.

Una stagione in cui la politica non sia soltanto un’alleanza tra partiti, ma un insieme della comunitĆ  che si riconosce in un progetto comune e restituisce ai cittadini la speranza di una cittĆ  che torni a guardare al futuro con coraggio e ambizione. La strada ĆØ tracciata ora bisogna percorrerla insieme.

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