E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

LA VICENDA GEROSOLIMO E LA SMENTITA DEL PD: PERCHÉ CI È CONSENTITO DUBITARE…

di Luigi Liberatore

 Innanzitutto una premessa: riconoscere rigore a Reteabruzzo, nel ritirare un precedente intervento non sostenuto in maniera adeguata da prove o riscontri oggettivi, di aver esercitato una funzione istituzionale ma di non aver ceduto a pressioni estranee. Io mi attesto, però, nella valutazione di questa vicenda che vedrebbe l’inossidabile Andrea Gerosolimo intrecciare intese col PD, o viceversa, su quella linea cara alla politica che non sceglie gli studi notarili per i suoi inciuci ma si affida agli incontri, fatalmente privati, meno adesso alle chat, sicchè mi sento libero di esprimere la mia opinione senza prove. Faccio come loro. Bene. La questione aperta da ReteAbruzzo ha avuto, tuttavia, la forza di scomodare i vertici regionali del partito Democratico che per voce del suo segretario, Daniele Marinelli, ha categoricamente smentito ogni rapporto tra il Pd e Gerosolimo definendole “illazioni prive di qualsiasi fondamento”. Sapete perché, in primis, penso che sia lecito dubitare? Proprio per la smentita la quale, secondo Giulio Andreotti che di politica ne sapeva, non ha fatto altro che affermare la seconda volta ciò che si vorrebbe negare in prima istanza. D’altronde su questo piano è proprio Flaiano a dirci che la verità non ha mezzi per affermarsi rispetto alle illazioni o alle bugie perché costa troppo, dal momento che le illazioni costano meno e se ripetute si vestono di verità. Pagare il prezzo alla verità non offre libera uscita alla dichiarazione univoca di illazione. Parliamo di questo. Andrea Gerosolimo avrebbe avuto incontri con notabili del Pd, non col segretario regionale, per un riposizionamento della (sua) destra peligna in maniera da portare ossigeno alla sinistra regionale, vista la fatica e gli schricchiolii interni alla destra che ne preannunciano la frana. Non ne ha parlato Gerosolimo di questi ipotetici riavvicinamenti avuti con il Pd di D’Alfonso, in quanto il silenzio è la sua sola arma potente unita alla familiarità con la quale sa raccogliere voti in Valle peligna. Non è intervenuto il deputato Luciano D’Alfonso, dalla cui oratoria epidittica avremmo forse capito di più. Fra le linee, giusto per rubare un termine caro ai giornalisti sportivi, si muove con seducenza Marianna Scoccia, vice presidente del Consiglio regionale abruzzese, moglie di Andrea Gerosolimo, come se fosse estranea a questa partita ma che deve aver pensato che un riposizionamento politico sia utile soprattutto in un ambito politico nemmeno ristretto in cui si avvertono cedimenti a Destra e una pressione a Sinistra, territorio di mezzo nel quale sembra muoversi a piacimento con oscillazioni isocrone. Marianna Scoccia non si trova lì per caso… e le sue quotazioni sono in crescita. Caro lettore di ReteAbruzzo, concedimi infine due notazioni personali. La prima, che sulla città di Sulmona si stanno svolgendo operazioni politiche le cui risultanze verranno notificate al primo cittadino nella sua cittadella d’elezione: il tribunale. Sicchè abbiamo assodato un fatto. La seconda,che il Pd manda in avanscoperta il suo segretario regionale, ragazzo perbene, schietto e sincero, una di quelle figure di cui si fa scudo il potere quando sa che può risalire la china o arginare la frana. Nulla a che vedere con questa situazione né coi personaggi di cui ho grande rispetto, ma i ricorsi storici sono una delle mie fissazioni per essermi imbattuto nelle teorie del filosofo e giurista Giambattista Vico. Ti racconto che 1941 il partito nazionale fascista, in una situazione di grande perdita di consensi, scelse come segretario politico il ventisettenne Aldo Vidussoni, ragazzo laureato e pure carismatico, con l’obiettivo di riaprire il dialogo con la parte giovanile del paese mentre nelle retrovie i gerarchi cercavano di posizionare le proprie personali aspirazioni. Trovi anche tu qualche analogia?

     

 

Un commento su “LA VICENDA GEROSOLIMO E LA SMENTITA DEL PD: PERCHÉ CI È CONSENTITO DUBITARE…

  • ..e che annusano la perdenza così, forse, scappano.
    In quanto a Sulmona, visto che i posti di lavoro a disposizione sono terminati, pazienza aspetteremo i giovani, i veramente giovani.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *