CAMPI DA TENNIS SULMONA: ALESSANDRINI (M5S), SGOMBERO E GARA PUBBLICA
Trinchini, Alessandrini all’attacco della Regione: “La delibera certifica anni di inerzia. Ora sgombero e gara pubblica”
SULMONA – La delibera con cui la Regione Abruzzo ha avviato le procedure per il rilascio del complesso sportivo “A. Trinchini” non rappresenta un successo dell’amministrazione Marsilio, ma la conferma di una gestione che, secondo il Movimento 5 Stelle, ha lasciato per anni il patrimonio pubblico senza un’adeguata tutela. È la posizione della consigliera regionale Erika Alessandrini, che torna sulla vicenda dopo l’approvazione della deliberazione n. 384 del 23 giugno scorso.

«Ci sono voluti anni di inerzia, un patrimonio pubblico lasciato senza reale tutela, la nostra azione in Commissione Vigilanza e il nostro interessamento presso gli organi competenti perché la Giunta Marsilio aprisse finalmente gli occhi sul complesso sportivo-ricreativo “A. Trinchini” di Sulmona», afferma Alessandrini. «Nessuno provi però a spacciare questa delibera per un atto di buon governo: è, al contrario, la certificazione del disinteresse politico e amministrativo della destra regionale».
Secondo l’esponente pentastellata, il provvedimento adottato dalla Giunta recepisce quanto il Movimento 5 Stelle sostiene da mesi. «Il contratto originario era scaduto il 30 novembre 2007, la struttura è rimasta detenuta senza valido titolo giuridico, la Regione aveva diritto a percepire le indennità per l’occupazione sine titulo e la delibera regionale del 2020, che ipotizzava un nuovo affidamento diretto, era in contrasto con il quadro normativo vigente», sostiene.
Per Alessandrini, la decisione di avviare le procedure per il rilascio dell’immobile, di predisporre eventuali azioni giudiziarie ed esecutive e di recuperare le somme dovute dimostra che «la destra arriva oggi a fare ciò che avrebbe dovuto fare molto tempo fa». La consigliera aggiunge che senza l’iniziativa del Movimento 5 Stelle in Commissione Vigilanza «questa vicenda sarebbe probabilmente rimasta ancora sepolta sotto anni di silenzi, omissioni e responsabilità mai chiarite».
L’esponente del M5S richiama anche quanto accaduto durante la seduta della Commissione Vigilanza dell’ottobre 2025. «Quando abbiamo portato il caso Trinchini all’attenzione del Consiglio regionale, la maggioranza preferì abbandonare la seduta invece di assumersi la responsabilità politica di discutere una vicenda gravissima. L’assessore competente non si presentò, mentre i dirigenti regionali confermarono ufficialmente le nostre analisi. Oggi gli atti parlano più forte delle assenze».
Alessandrini ribadisce che il complesso Trinchini è «un bene pubblico che deve essere amministrato nell’interesse dei cittadini, delle associazioni sportive e dei giovani, non secondo logiche opache o discrezionali», chiedendo che la Regione completi rapidamente il percorso avviato.
«Vigileremo affinché il rilascio dell’immobile sia effettivo e non resti soltanto un annuncio. Chiediamo il recupero di tutte le somme dovute, una ricognizione dello stato della struttura, l’accertamento di eventuali responsabilità politiche, amministrative e contabili e, soprattutto, una procedura di affidamento pienamente legittima e trasparente che restituisca il complesso alla comunità sportiva sulmonese».
La consigliera conclude sottolineando che la riapertura del Trinchini dovrà garantire continuità alle attività sportive e pari opportunità di accesso a tutte le realtà del territorio. «Gli sportivi, i giovani, le famiglie e gli appassionati di tennis della Valle Peligna non devono continuare a pagare le conseguenze di una situazione che non hanno creato. Restituire ai cittadini un bene pubblico significa restituire fiducia nelle istituzioni e dimostrare che la legalità deve guidare ogni scelta amministrativa».



