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SVOLTA SUL CASO DELLA 12ENNE ABUSATA: IL 17ENNE RINUNCIA ALL’APPELLO, PERIZIA PER IL MAGGIORENNE

Importanti sviluppi giudiziari sul caso della 12enne, abusata e ricattata con video intimi per cinque mesi nel 2025.

Il 17enne, condannato ad aprile a tre anni e otto mesi, ha rinunciato al ricorso in Appello su decisione della sua avvocata Raffaella D’Amario. La scelta comporta lo sconto di un sesto della pena, che scende a due anni e otto mesi, e la conferma della detenzione in comunitĆ  anzichĆ© in carcere. Resta invece al vaglio del legale Alessandro Margiotta la posizione dell’altro minore coinvolto, un 14enne condannato a quattro anni e mezzo.

Entrambi i minorenni erano stati trasferiti in comunitĆ  dai penitenziari di Casal del Marmo e dell’Aquila a seguito di denunce per presunte torture subite da altri detenuti, vicenda su cui la Procura sta indagando per verificare la correttezza della vigilanza.

NovitĆ  anche per l’unico maggiorenne del gruppo, un 18enne in carcere dal 24 ottobre scorso. Il gip dell’Aquila, Marco Billi, ha disposto una perizia per analizzare il suo contesto sociale e valutare quanto abbia inciso nella commissione dei fatti. L’incarico ĆØ stato affidato alla psicologa Maria Grazia Marinangeli, che avrĆ  due mesi di tempo.

L’inchiesta era scattata nell’agosto 2025 dopo che la vittima, sfinita da cinque mesi di violenze quotidiane nate nei pressi del parcheggio di Santa Chiara e ricattata con filmati finiti poi in una chat WhatsApp, aveva denunciato i fatti al telefono d’emergenza 114. Le indagini dei Carabinieri di Sulmona, guidati dal maggiore Toni Di Giosia, avevano poi portato al sequestro dei telefoni e all’arresto dei tre giovani. La piena capacitĆ  di testimoniare della 12enne ĆØ stata confermata da una perizia psico-diagnostica durante l’incidente probatorio.

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