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RISSA TRA BABY GANG IN CENTRO: IN CINQUE VERSO IL PROCESSO

Rissa tra baby gang in centro, cinque giovani verso il processo

SULMONA, 7 luglio – A quasi un anno dai fatti, arriva la stretta della magistratura sulla violenta rissa che nell’estate del 2025 trasformò il centro storico di Sulmona in un teatro di inseguimenti, pugni e lancio di sanpietrini.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni all’epoca dei fatti, ritenuti coinvolti nell’episodio.

Si tratta di quattro giovani stranieri e di un ragazzo sulmonese, chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di rissa aggravata in concorso e lesioni personali aggravate dai futili motivi.

Sarà ora il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni a decidere se disporre il loro processo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza esplose in piazza Brigata Maiella, nei pressi dell’ufficio postale, dove il gruppo avrebbe iniziato a fronteggiarsi dopo un acceso scambio di minacce.

La situazione degenerò rapidamente e la colluttazione si spostò lungo corso Ovidio, trasformandosi in una vera e propria caccia all’uomo tra inseguimenti, insulti e il lancio di sanpietrini divelti dalla pavimentazione e utilizzati come arma impropria.

La rissa si concluse in piazza Carlo Tresca, dove alcuni passanti, allarmati dalla scena, chiesero l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto arrivarono gli agenti della polizia, i carabinieri e il personale del 118.

Due dei cinque giovani coinvolti riportarono lesioni tali da richiedere il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. I medici riscontrarono ferite giudicate guaribili in un periodo compreso tra sette e dieci giorni.

Al termine delle indagini preliminari, la Procura minorile ha ritenuto che tutti e cinque abbiano preso parte attivamente alla rissa, contestando loro le rispettive responsabilità penali.

Con la richiesta di rinvio a giudizio si apre ora la fase dell’udienza preliminare, nella quale il gip deciderà se accogliere la richiesta della pubblica accusa e disporre il processo nei confronti dei giovani imputati.

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