CENTRO STORICO OSTAGGIO DELLE NOTTI BRAVE: PARTE LA RACCOLTA FIRME
Centro storico ostaggio delle notti brave, parte la raccolta firme: “Ora basta, servono controlli e risarcimenti”
SULMONA, 7 luglio – Dalle proteste sui social e dalle segnalazioni alle forze dell’ordine si passa all’azione concreta. I residenti di via Japasseri, una delle traverse di piazza Santa Monica nel cuore del centro storico, hanno avviato una raccolta firme per chiedere un giro di vite contro gli episodi di vandalismo e disturbo della quiete pubblica che, soprattutto nei fine settimana, stanno mettendo a dura prova la vivibilità del quartiere.
L’iniziativa punta a raccogliere almeno duecento adesioni da consegnare al sindaco Luca Tirabassi e al questore Fabrizio Mancini. Tra le richieste figurano un rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne, l’identificazione degli autori degli atti vandalici e la possibilità di promuovere una class action per ottenere il risarcimento dei danni subiti dai residenti.
A coordinare la mobilitazione è Stefania Pacella, portavoce dell’iniziativa, che ha scelto un metodo diretto per coinvolgere il quartiere. «Non ho voluto organizzare banchetti – spiega – ma preferisco passare porta a porta, incontrare personalmente i residenti e chiedere la collaborazione di tutti. Se ognuno raccoglie una decina di firme, raggiungere quota duecento sarà possibile».
La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno esasperato gli abitanti della zona. Nelle ultime settimane gruppi di giovanissimi, per lo più tra i 13 e i 16 anni, hanno preso di mira arredi e proprietà private, danneggiando lo specchietto di un’automobile, abbattendo una cassetta della posta con conseguenti danni agli intonaci di edifici storici e prendendo a calci i mastelli della raccolta differenziata, lasciando rifiuti sparsi lungo le strade del quartiere.
Lo scorso sabato i carabinieri sono intervenuti due volte per riportare la calma, ma per i residenti i semplici richiami non sono più sufficienti. Chiedono un’attività di prevenzione e repressione più incisiva, con controlli costanti nelle vie del centro storico che, denunciano, nelle ore notturne finiscono troppo spesso per trasformarsi in una “terra di nessuno”.
Il tema della convivenza tra residenti e movida è da tempo al centro del dibattito cittadino. Nei mesi scorsi era nato il comitato dei residenti, poi evolutosi nell’associazione Dialoghi in Corso, presieduta dall’ex dirigente scolastico Massimo Di Paolo, che ha già raccolto oltre 250 adesioni. Tra le iniziative promosse figura anche una carta etica contenente linee guida rivolte a cittadini, esercenti e amministrazione comunale, con proposte che spaziano dalla regolamentazione degli orari della musica all’utilizzo del vetro, fino a misure per contrastare il degrado urbano.
La mobilitazione arriva mentre il sindaco Luca Tirabassi è al lavoro su una revisione dell’ordinanza che disciplina la movida estiva. Il nuovo provvedimento dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze delle numerose manifestazioni in calendario, che richiedono orari più flessibili, e la necessità di garantire sicurezza, decoro e rispetto della quiete pubblica nelle ore notturne.




QUANDO QUESTI 4 DELINQUENTI FANNO CASINO O ROMPONO ARREDI E SECCHI DELL’IMMONDIZIA BUTTATE DAL BALCONE SECCHI DI ACQUA BOLLENTE….CHE SCHIFOOOO
Manca il coraggio e manca una programmazione per eventi di livello e adatti a una città che vuole diventare di riferimento per un turismo di qualità!
Meglio riempire il vuoto con musica tecno alcol e liberi tutti.
Poi ci si lamenta e si attribuisce alle famiglie colpe e responsabilità lavandosi le mani. Oh sindaco forza diamoci una mossa!!! L’assessore al centro storico presente ! Per beveraggi e pacche sulle spalle
In un paese civile non esisterebbe nemmeno una raccolta firme, ma un buon lavoro da parte di questura, prefettura e forze dell’ordine.