CONTRO IL COLERA, IGIENE E … PREGHIERE
6 luglio 1837
CONTRO IL COLERA, IGIENE E … PREGHIERE
di Fabio Valerio Maiorano
Per evitare il contagio da colera, la gravissima malattia che con malefica frequenza si diffondeva nel Regno della Due Sicilie, in quel torno di tempo il Decurionato decretò di rafforzare le misure d’igiene all’interno delle abitazioni e nei luoghi all’aperto, in particolare nei punti in cui l’acqua tendeva a stagnare; inoltre, gli amministratori municipali stabilirono di aumentare la vigilanza alle porte della città, di ricorrere all’isolamento forzato dai paesi vicini, di vietare le fiere e i mercati per impedire che in città arrivassero forestieri e merci “in-fette”; infine, s’invitò l’intera comunità sulmonese ad invocare il protettore della città, San Panfilo «affinché col suo Patrocinio possa tenere questa popolazione esente da ogni maligna influenza». Nonostante le rigide misure di prevenzione e controllo che furono adottate, a Sulmona ci furono 18 casi di colera: una donna, due militari, un sergente ed un alfiere morirono dopo il ricovero in ospedale mentre altre sette persone perirono nelle proprie abita-zioni; in sei ebbero salva la vita ma non sappiamo se furono le preghiere a fare il miracolo…
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