“RETE ABRUZZO REPLICA ALLA MINORANZA: LA RIMOZIONE DELL’ARTICOLO È STATA UNA SCELTA EDITORIALE, ORA CHIARITE VOI I VOSTRI RAPPORTI CON GEROSOLIMO
COMUNICATO STAMPA
“La maggioranza non governa più: il sindaco chiarisca se esiste ancora una coalizione”
Lo avevamo detto fin dall’inizio: quella che amministra Sulmona non è mai stata una vera maggioranza politica. È sempre stata un’alleanza fragile, costruita attorno a liste civiche e forze di centrodestra, tenuta insieme più dalla necessità di vincere le elezioni che dalla condivisione di un autentico progetto di governo della città.
Oggi quella fragilità è esplosa in tutta la sua evidenza. Le tensioni emerse nelle ultime ore confermano che gli equilibri interni sono ormai profondamente compromessi.
Le polemiche che hanno accompagnato l’organizzazione della Giostra Cavalleresca hanno offerto ai cittadini l’ennesima dimostrazione di una maggioranza divisa, incapace di esprimere una posizione unitaria anche su una delle manifestazioni simbolo della città. Le dichiarazioni pubbliche di amministratori ed esponenti della coalizione hanno messo in luce contraddizioni, distinguo e imbarazzi che non possono più essere archiviati come semplici incidenti di percorso.
A tutto questo si aggiunge quanto pubblicato da una testata giornalistica locale sui possibili riposizionamenti politici nell’area delle liste civiche e sul ruolo che Andrea Gerosolimo starebbe assumendo negli attuali equilibri della maggioranza. Articoli rimossi dopo poche ore, senza alcuna spiegazione ai lettori e, soprattutto, senza che sia mai arrivata una smentita ufficiale del loro contenuto.
Perché quelle notizie sono state cancellate? Perché nessuno ha sentito il dovere di chiarire quanto era stato pubblicato? Si è trattato di una semplice scelta editoriale oppure qualcuno ha ritenuto opportuno far calare il silenzio su una vicenda politicamente delicata?
Sono interrogativi che restano senza risposta e che inevitabilmente alimentano dubbi sulla reale situazione politica che si sta vivendo all’interno della maggioranza.
Nel frattempo, il sindaco continua a mantenere un silenzio che appare sempre più difficile da comprendere. Di fronte alle divisioni della propria coalizione, alle tensioni interne al centrodestra e alle polemiche che investono quotidianamente l’amministrazione, non è arrivata alcuna parola capace di rassicurare la città o di indicare una direzione politica chiara.
Non siamo più di fronte a normali difficoltà amministrative. Siamo davanti a una crisi politica ormai evidente, destinata a produrre inevitabili conseguenze sull’azione di governo, con il rischio concreto di paralizzare ulteriormente l’attività amministrativa proprio mentre Sulmona avrebbe bisogno di decisioni rapide e condivise.
Per questo riteniamo che il tempo delle ambiguità sia terminato.
Il sindaco dica con chiarezza se ritiene di avere ancora una maggioranza politica coesa e credibile oppure se intende prendere atto che l’esperienza amministrativa nata poco più di un anno fa ha ormai esaurito la propria spinta politica.
I cittadini hanno diritto alla verità. Meritano trasparenza, responsabilità e rispetto.
Ogni ulteriore silenzio finirebbe soltanto per rafforzare una convinzione sempre più diffusa: questa maggioranza ha cessato di governare la città ben prima di cessare di esistere sul piano politico.
I CONSIGLIERI DI MINORANZA
REPLICA DI RETEABRUZZO
In riferimento al comunicato diffuso dai rappresentanti del centrosinistra IN CONSIGLIO COMUNALE, che chiamano in causa ReteAbruzzo per la rimozione di un articolo e per le presunte “mancate spiegazioni” ai lettori, riteniamo doveroso fare chiarezza.
L’articolo in questione è stato rimosso esclusivamente per una scelta editoriale assunta dal direttore responsabile della testata.
Il contenuto era stato pubblicato senza la necessaria autorizzazione preventiva del direttore che, una volta preso atto del testo, ha chiesto all’autore se fosse in grado di documentare con prove, riscontri oggettivi e fonti verificabili le affermazioni riportate nell’articolo.
Di fronte alla risposta negativa del giornalista, il direttore ha ritenuto doveroso procedere all’immediata rimozione del pezzo, al solo scopo di tutelare la testata da possibili smentite e contestazioni.
Non esiste alcun “caso”, alcun retroscena oscuro e nessuna pressione esterna. Esiste soltanto l’applicazione di un principio che da sempre rappresenta la stella cometa della linea editoriale di ReteAbruzzo: pubblicare soltanto notizie che possano essere sostenute da fatti, riscontri e verifiche. Quando questi presupposti vengono meno, ovvero non sussistono all’origine, il dovere di un direttore responsabile è intervenire, assumendosi fino in fondo la responsabilità delle proprie decisioni.
Sorprende, invece, che il Partito Democratico e gli altri esponenti del centrosinistra abbiano preferito trasformare una normale e doverosa decisione editoriale in uno strumento di polemica politica, quasi a voler attribuire alla stampa il compito di fornire risposte che spettano invece alla politica.
Se davvero intendono fare chiarezza sui possibili, ipotetici, riposizionamenti politici dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, dovrebbero essere loro a far luce e a spiegare ai cittadini se corrispondano o meno al vero le indiscrezioni che da mesi parlano di incontri con autorevoli esponenti regionali e nazionali del Partito Democratico.
Su questo punto basterebbe una semplice smentita e dire che quei fatti non sono mai avvenuti. Se, invece, gli incontri ci sono stati, sarebbe allora opportuno spiegarne natura e contenuti, senza cercare di spostare l’attenzione sulla scelta editoriale di una testata giornalistica.
Chiamare in causa la rimozione di un articolo per evitare di affrontare il vero nodo politico significa tentare di scaricare su altri responsabilità che appartengono esclusivamente a chi fa politica.
Pertanto, ReteAbruzzo continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: informare i lettori con serietà, indipendenza e rigore, verificando le notizie prima di pubblicarle e correggendo tempestivamente ogni situazione che non risponda agli standard di attendibilità che caratterizzano la nostra linea editoriale.




Basta chiedere a Luciano D’Alfonso che, ovviamente, provvederà a smentire. Quindi, implicitamente a confermare la notizia del giornalista della testata in oggetto.
Testata giornalistica non ALLINEATA! L’unica che si può leggere. Bravo Direttore.
Un “casus belli comunale” causato da uno “scavalco giornalistico” di un principio che come segnalato dovrebbe essere la “stella cometa”, ma che ne è stata la “stella cadente”.
Nessuno ha beneficiato dell’accaduto, piuttosto ne sono usciti tutti gli attori (i cd politici coinvolti in primis) con le ossa rotte.
Niente di male, capita e capiterà nuovamente… e anche “certamente”!