OSPEDALE DI SULMONA, DAL 15 LUGLIO ARRIVA LA GUARDIA ARMATA
Ospedale, dal 15 luglio arriva la guardia armata: via ai lavori per il presidio di sicurezza al pronto soccorso
SULMONA ā Dopo mesi di aggressioni, minacce e tensioni ai danni del personale sanitario, lāospedale di Sulmona si prepara a rafforzare le misure di sicurezza. Dal prossimo 15 luglio entrerĆ infatti in funzione il presidio di guardia armata, operativo per dodici ore al giorno, con una postazione ricavata nel locale adiacente alla camera calda del pronto soccorso.
In queste ore sono in corso gli interventi per allestire la stanza che ospiterĆ il personale addetto alla vigilanza. A confermare il cronoprogramma ĆØ il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi. āSi stanno facendo gli ultimi ritocchi alla famosa stanza dove presterĆ servizio la guardia. Mi hanno assicurato che il servizio partirĆ il 16, forse giĆ il 15 luglioā, spiega il manager sanitario.
Per il ripristino del posto fisso di polizia, invece, bisognerĆ attendere ancora, mentre la presenza della vigilanza armata rappresenta il primo passo concreto per garantire maggiore tutela agli operatori del presidio ospedaliero.
La decisione arriva dopo una lunga serie di episodi che, soprattutto negli ultimi mesi, hanno riportato al centro dellāattenzione il tema della sicurezza negli ospedali. Il caso più grave risale alla notte tra il 15 e il 16 novembre dello scorso anno, quando una dottoressa in servizio al pronto soccorso con contratto di collaborazione fu minacciata di morte da un professionista che le rivolse parole gravissime: āTi salvi solo perchĆ© sei donna, sennò giĆ stavi in comaā. La sanitaria, profondamente scossa, fu colta da malore.
Pochi giorni dopo, il 20 novembre, unāinfermiera del servizio di Diabetologia venne insultata da un paziente contrariato per il rinvio della visita e dovette ricorrere alle cure dei colleghi del pronto soccorso. A dicembre unāaltra infermiera, in servizio nel laboratorio analisi, fu colpita al volto con una provetta contenente urine lanciata da un utente. A questi episodi si aggiunse anche la denuncia presentata dagli operatori del pronto soccorso contro alcuni utenti dei social network, ritenuti responsabili della pubblicazione di commenti offensivi e diffamatori nei confronti del personale sanitario.
Lāultimo grave episodio si ĆØ verificato a febbraio, quando un paziente, contrariato dalla presenza di altri degenti nella propria stanza, ha aggredito verbalmente e fisicamente due operatrici sanitarie.
Proprio alla luce dellāescalation di violenze, Costanzi aveva ricordato come il legislatore abbia recentemente rafforzato gli strumenti di tutela del personale sanitario. Il decreto legge 137 del 2024, convertito in legge entro la fine dello scorso anno, ha infatti introdotto lāarresto obbligatorio in flagranza e quello differito entro 48 ore per i casi di lesioni e danneggiamenti ai danni degli operatori, prevedendo pene fino a cinque anni di reclusione e sanzioni pecuniarie fino a 10 mila euro, con procedibilitĆ dāufficio.
Lāattivazione della guardia armata rappresenta ora una risposta concreta a una richiesta avanzata da tempo da medici, infermieri e sindacati, che da mesi chiedevano maggiori garanzie per poter lavorare in un ambiente più sicuro e protetto.




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